L'uomo dei palloncini non fa più feste ai bambini!

Salve, sto svolgendo uno studio sugli artisti di strada e presumo che Lei rientri nella categoria…
Infatti…forse sono tra i più anziani, qui in città
Io ho ricordi di Lei che risalgono ai miei primi dieci anni di vita…adoravo i palloncini a forma di spada!
Vanno per la maggiore tra i maschetti, sarà per la forma allungata o per la forza che rappresentano…
Comunque, stiamo divagando! Le dicevo, io me ne vado in giro ad intervistare gli artsti di strada: chiedo loro quante ore lavorano, quanto guadagnano, cosa fanno nella vita, dove e come vivono…per iniziare Le lascio la possibilità di rispondere ad una domanda a piacere…si serva pure!
Ah, adesso sì che si comincia a ragionare…Ho sessantaquattro anni, single (mai avuta una donna, per la precisione), per mia madre sono il "figlio sfortunato", per tutti gli altri sono "l’uomo dei palloncini".
Cosa Le piace di più del Suo lavoro?
Principalmente il contatto con i bambini…
La capisco perfettamente!
Adoro le loro manine che mi toccano la pancia di gommapiuma per chiedermi un palloncino speciale. E poi, più in generale, adoro la "promiscuità" del mio lavoro: il non avere dei clienti abituali (sono veramente pochi i genitori che si fermano due volte dallo stesso pagliaccio), il non dover essere gentile per interesse che il cliente torni, ma solo per un mio piacere personale.
Lasciando da parte gli aspetti pragmatici del Suo lavoro, mi saprebbe dire più in particolare che cosa La spinge a travestirsi ogni giorno da pagliaccio, arrivare fino in piazza e gonfiare palloncini per dei bambini. E’ forse il desiderio di paternità che cerca di soddisfare in questo modo?
No, non ho mai avuto intenzione di diventare padre, con tutto ciò che ne deriva. Nonostante ciò mi piacerebbe avere un bambino, per capire meglio che cosa gli passa per la testa. Mi piacerebbe osservare da molto vicino che cosa spinge un bambino a fidarsi ciecamente di un estraneo, lasciandosi dietro i caldi abbracci dei propri genitori.
I bambini forse non percepiscono la cattiveria del mondo…
Tutt’altro, i bambini capiscono che non esiste la cattiveria. Esistono solo abitudini diverse, ma quegli esserini hanno una capacità di adattamento che ti lascerebbe secco…
No, capisco cosa vuole dire. Lei svolge qualche altro lavoro, quando non è qui in piazza?
Sì, io faccio le feste ai bambini..
L’ha fatta anche a me!
Ah, sì? Non me ne ricordo…forse eri uno di quei piagnucoloni che vogliono la mamma…cosa fai nella vita, ora?
Canto, insegno, stupro, picchio e faccio le feste ai bambini.
Niente male la tua vita.
Già, neanche la tua.

Sembra come se, insieme al suo cervello, fossero esplosi anche tutti i palloncini gonfiati ad ignari bambini nel corso di questi trent’anni; il fragore è indescrivibile, tutta la gente presente in piazza accorre, ma i famigerati "tutori dell’ordine" arrivano quando ormai il giovane è in casa, probabilmente a masturbarsi su una foto porno, su un ricordo, sull’accaduto. Poco importa a chi, ora, sta guardando le pozze di sangue dove annega l’animo del pagliaccio.
C’è uno show di mimi più avanti, non conviene perderselo!

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4 thoughts on “L'uomo dei palloncini non fa più feste ai bambini!

  1. utente anonimo ha detto:

    Non riesco a fare log-in (no, oggi è Splinder ad essere in disservizio, non il mio cervello).

    Però concordo. Devo assumere qualche vigile neuronale. Oppure, come soluzione più semplice e risolutiva devo far cadere qualche bomba intelligente sugli accampamenti di pensieri abusivi e assolutamente fuorvianti. Poi manderò i peacekeeper a contare i danni e sparare qualche proiettile in più.

    Ultimamente l’ho visto fare in TV in altri campi e sembra davvero utile a sfoltire un po’ la popolazione sovrabbondante. Molto malthusiano.

    Buona giornata e grazie per l’osservazione.

  2. TheLegs ha detto:

    Il fatto è vero, sebbene rielaborato. Ieri, passando la serata nei sassi di Matera, vedendo i lavori improvvisati per rialzare il parapetto e le proteste di comitati nati al volo per l’occasione, mi è tornato in mente.

    Matera, madre accogliente che ti ospita senza nulla pretendere nel silenzio desolante delle case abbandonate e dei passanti che camminano ammaliati dal paesaggio.

    La gravina, madre accogliente per i due innamorati.

    Un’immagine quasi macabra, ma a suo modo così dolce.

    Buona domenica.

  3. FrancesGlass ha detto:

    qualcuno, oltreoceano, racconta di aver visto un palloncino imbrattato di sangue volare libero nell’aria…dove i bambini non si fanno più fare le feste!

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