07.45 a.m.

– Mia figlia si avvale della masturbazione
E poi qualcuno che rispondeva che è normale a quell’età, che è solo da grandi che diventa una perversione. La mia zia più ignorante che si avvale del verbo "avvalersi"; mi suona davvero strano, non poteva che accadere in uno dei miei sogni stanchi, quei miei sogni appesi alle lancette dell’orologio severo, quei sogni che sbavano per altri cinque minuti di calma quando la colonna sonora mattutina è la sveglia stonata, irruente e distruttiva. Come mia madre, ma questa è un’altra storia. Perché ci vorrebbe una sorta di "Brief an die Mutter", la versione al femminile di quella del caro Franz, per snocciolare esaustivamente quello che penso su quella questione.
Ma stavamo parlando del sogno, lasciamo perdere mia madre, la sveglia e le inutili cose che riempiono la mia vita diurna.
– Mi figlia si avvale della masturbazione, ma è troppo grassa e, ad ogni orgasmo, rischia un infarto perché il grasso le sta ricoprendo il cuore come un’unta carta da parati.
Tutt’intorno che dicono banalità e io, all’angolo del tavolo, che non penso affatto alla sorte della mia cuginetta, ma mi dilungo in prolissi paragoni tra il mio femminismo e tutto ciò. Mi perdo nell’odore del caffé bruciato. Penso ancora ai miei tredici anni e ai miei diciassette, penso a quant’ero sana perché vivevo bene la mia sessualità, perchè scherzavo e ridevo come qualsiasi adolescente fa, ma finge di non fregarsene. Affogo nel canto delle cicale e nel rassicurante rumore degli aghi di pino sotto le scarpe, quasi muoio nel ricordare i gelati ai frutti di bosco assaporati con lentezza al chiaro diluna, nel piccolo ed accogliente e degradato giardino di casa mia. Sono un ricettacolo di stimolazioni sensoriali, la linea della mia vita è virtualmente proiettata al vertice, quando…

– Ma non devi lavorare, oggi?
E’ mia madre, la mia sveglia, l’oblio della quotidianità

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3 thoughts on “07.45 a.m.

  1. skarbie ha detto:

    molto interessante come tema, purtroppo molto giusto: certe cose, che vissute come si sentono dentro potrebbero essere normali, invece devono essere enfatizzate negativamente da altri….perchè ognuno non può vivere come si sente?

  2. skarbie ha detto:

    ah scusa dimenticavo di presentarmi: sono Dario, non mi piace commentare da anonimo…..spero di rivederti se ci saranno altri spunti interessanti di discussione!

  3. TheLegs ha detto:

    Il bello di tutto questo è che, per quanto cerchi di cambiare discorso, in realtà la sveglia di tua madre sembra il vero leit motiv… magari è così… un tema ricorrente… quotidiano… l’angoscia dell’interruzione ex abrupto… e cresce pian piano l’odio mattutino! 🙂

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