Drinking memories

There’s no way I can talk myself out of this one tonite
and there’s no way that I can ever win with you.
I’ve sung the same song.
I’ve sang it for way too long.
And now the melody is finally escaping me.
There’s no way I can talk myself out of this one tonite.
Every one is my last,
I swear that this is my last.
By now you should know what to say.
By now you should know all of this by heart.
By now you should know what to say.

Non credo di trovarmi in accordo con te la birra scende giù lenta, quando si riscalda emana quello stomachevole puzzo di alcool
La verità è che non ascolti  il sopracciglio sinistro prude, troppe zanzare in queste notti tardoestive
Non credo di essere in accordo con te per motivi razionali che prescindono l’ascolto delle tue parole vuote un ultimo goccio e questa tortura è finita
Preferisco pronunciare parole vuote, piuttosto che seguirti in questi deliri taciuti il silenzio è assordante, la testa sta per scoppiare
Non hai spento né l’aria condizionata né lo stereo, ma non te ne ricordi. Hai problemi di dissociazione? Qui dentro inizia a fare caldo, i suoi occhi sono più chiari che mai
Il punto non è quante volte porto a spasso il tuo cane, il punto è l’umore con cui lo faccio i piedi ora si sono completamente raffreddati, vaghi ricordi di estenuanti passeggiate sul ghiaccio
La pasta è troppo al dente per i miei gusti e la peste è in arrivo, dove ci ripariamo? la sua pella sembra quasi trasparente, riesco a vedere il mobile sul fondo della stanza
Sul treno che fischiava Belluca continuava a ripetere il mio nome, credi sia un segno? La finesrtra sbatte rovinosamente contro la parete verde menta
Ho valutato la possibilità di amamzzarti questa notte, ma non trovavo il mattarello Rumori di gang di gatti irrompono nella stanza.
Ho valutato la possibilità di scappare via in questa vita, ma non trovavo la chiave di casa E’ notte o è giorno? E’ presente o è solo passato che si ripresenta per darmi il colpo di grazia? Il neon sopra la mia testa e il tavolo bianco sotto le mie mani sembrano cantare in coro una melodia di cordoglio, mentre butto giù l’ultima goccia depositata sul fondo del boccale e realizzo di essere irrimediabilmente solo. Con la fronte corrugata mi guardo allo specchio, perdendomi nel nonsense della mia esistenza

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2 thoughts on “Drinking memories

  1. L0rENza ha detto:

    complimenti per il titolo del blog…adoro pazienza, zanardi in paricolare!

  2. Laban ha detto:

    ah, la sintonia…”con la fronte corrugata mi guardo allo specchio, perdendomi nel nonsense della mia esistenza”, Besson proprio poche ore fa ha dato una risposta a ciò, fai un salto almio ultimo post e capirai…ah, la sintonia…

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