Il vizioso circolo del buonumore

Alle volte mi scappa da ridere, un impulso irrefrenabile. Per chi confonde un vibratore con un mouse ergonomico, per chi parla italiano misto ad un qualche sconosciuto dialetto  convincendomi della sua appartenza ad un popolo lontano ma alla fine mi spiazza dicendo di essere nato e cresciuto a due isolati da casa mia, per il mio cuginetto capitalista che misura la qualità in base al prezzo, per Rajie di Be cool ed i suoi cappottini principe di Galles, per le pubblicità della Lines, per le interferenze sui walkie talkie di mio nipote. Mi scappa da ridere perché la nebbia stende un velo grottesco su tutti gli avvenimenti quotidiani ed il commesso del pastificio sembra l’apoteosi del kitsch mentre, per strada, fa l’ennesima dichiarazione d’amore alla ragazza dell’edicola.
Ah, e poi rido perché ho scoperto di avere una predilezione per l’eucalipto, mentre ero intenta a sostenere ancora la mia avversione per gli odori forti. E rido ancora per altre cose, rido perché qualcuno riderà leggendo questo post e io riderò nel doverne parlare in seguito. Un tunnel, per farla breve.

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7 thoughts on “Il vizioso circolo del buonumore

  1. Ubrys ha detto:

    La malattia più contagiosa del mondo è il riso. Ed è la malattia più bella di tutte.

    Mi dirai: e lo sbadiglio?
    Pure. Ma in genere, dopo averlo passato, si ride perchè è contagioso.
    E riecco il riso.

    Quanto al tuo idraulico, sei un angelo: mi serviva proprio un motivo ancora peggiore per ripudiare il genere maschile 😛
    E lo farei, se non l’amassi troppo.

  2. TheLegs ha detto:

    Beh, alla fine non c’è inizio ne fine precise. Volendo è già finita e quindi tu saresti in perfetta regola. 🙂

    E io intanto ridacchio, così partecipo anch’io a ‘sto circolo che ci vuole proprio.

  3. conformeachi ha detto:

    una risata vi seppellirà…cioè noi rideremo e loro sottoterra…loro chi? ma sì, loro, proprio loro, quelli che…tutto quello che tu non vuoi…

  4. s0phi3 ha detto:

    ma che bel post, quasi quasi mi faccio una risata anche io, che male non fa 😀

  5. utente anonimo ha detto:

    AH AH AH AH AH AH AH AH AH !!! =)
    Con demenza, teo LSC

  6. TheLegs ha detto:

    E Socrate, con un filo di voce, a costo di essere spacciato per un sofista, gli risponderebbe che si tratta di “aderenza” agli schemi precostituiti. Nel senso che la realtà c’è, come se fosse una massa amorfa, e lo schema da’ forma alla percezione che abbiamo di essa.

    La verità è che avrei dovuto mettere nel taschino di Nietzsche un bel Hobbes e la sua gabbia logica, a mo’ di fazzoletto da sciorinare prima di coprirsi la bocca per la tosse. ^^

  7. ABS ha detto:

    Anch’io voglio fortemente essere socio ridanciano. Mi hai ricordato un mandolinista amico di mia sorella giunto a Roma dopo aver trascorso tutta la vita ben rinchiuso nel paesello natio. Dopo aver provato con l’italiano (nelle sue varie forme), il sanscrito, il catanzarese antico e il linguaggio dei fiori, alla fine comunicavamo a muggiti…

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