For No One – Cappuccetto rosso è vittima di se stessa

Con la ferma convinzione che quelle quattro righe esprimevano alla perfezione ciò che mezz’ora davanti al cursore lampeggiante di Word non le aveva portato alla mente, la ragazzina si allontanò dai pensieri più amari, ammonendo la parte del cervello che continuava, stupidamente, a ripercorrere determinati sentieri logico-emozionali.
Eppure, non era la serata per melodie spensierate, quella.
Ecco perché, di soppiatto, nella stanza entrò Baudelaire che, mettendosi comodo vicino alla stufa, iniziò a raccontare qualcosa su una donna chiamata Marie Daubrun.
Addentrandosi tra le ragnatele di quel cervello, la ragazzina avrebbe sicuramente scoperto un tot di cose che i libri canonici non raccontavano. Ma al cospetto del Lupo, che, andando su è giù per la stanza, continuava a ravvivarsi il pelo delle zampe anteriori, il caro vecchio Charles perdeva un bel pò di fascino.
Ecco perché si zittì di botto.
Ecco perché furono gli occhi verdi del lupo a diventare protagonisti indiscussi di una lunga ed allucinogena conversazione notturna. Difficile da riportare, così com’è difficile anche solo cercare di condensare, tra costrizioni sintattiche e grammaticali, l’insieme delle sensazioni che attraversavano la pancia della ragazzina, mentre il lupo parlava in un flusso continuo, stringendo in mano quella mantellina rossa un pò retrò.
I finali proposti per quella serata, che definire deprimente sarebbe riduttivo, erano numerosi. La giuria fece una selezione accurata e restrinse la scelta a tre opzioni
– uscita di scena di Baudelaire, spaghettata tra il Lupo e la ragazzina
– uscita di scena del Lupo, con Baudelaire impegnato a scrivere l’ennesimo sms della serata
– uscita di scena della fanciulla che, rassegnata, va a dormire
Per questioni politiche e morali si optò per il terzo finale. Gli altri due furono cancellati senza remore.
Ecco perché la ragazzina, raccogliendo libri e matite, s’infilò in un pigiama troppo largo sulla sua esile figura. Si addormentò, pensando all’insostenibilità di un’ulteriore chiacchierata con il Lupo, se i presupposti fossero stati gli stessi; pensando a come rammendare la sua mantellina.

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