Il minestrone del venerdì

Per te, in attesa. E per te, in partenza. E per te, che non te lo aspetti. (Ed anche un pò per me)

Via tutti i pregiudizi, via gli affetti ventennali, via l’incertezza del lieto fine.
Andrà sempre tutto peggio, stringendo un uomo immaginario, basta prenderne atto per trarne una qualche strana consolazione.

Via i morbidi vestiti, via la noia della stabilità, via le fondamenta di una vita consacrata alla razionalità.
Una volta arrivato, porgi i miei più cari saluti alle ciniche strade londinesi.

Via l’abitudinario caffé mattutino, via i venerdì irlandesi, via la remissività.
Un solo bastone tra le mani dovrebbe bastare a rafforzare sufficientemente la rabbia.

Via da qui, altrove. Via l’idea che le persone non possano dimostrarsi diverse da come si pensava, anche se le si conosce da diversi anni.
Scopro quanto tu sia reale nel momento in cui non mi viene più spontaneo collocarti tra Napoleone ed Hitler.

The way I feel inside: http://www.youtube.com/watch?v=mP9_LngFzPc

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7 thoughts on “Il minestrone del venerdì

  1. TheLegs ha detto:

    Mmm no… niente King… se vuoi un indizio, quel Ted è un poeta che ha scritto una fiaba che ha lo stesso titolo di una canzone dei Black Sabbath… o forse i Black Sabbath hanno preso lo stesso titolo dalla fiaba… o forse non c’entrano una cippa l’uno con l’altro… vabbè, ma chissenefrega. L’importante è che si capisca qualcosa. Ecco. 😛

  2. lafea ha detto:

    purtroppo non posso vedere il filmato ma non m’importa il post è già bello di suo, ci sono dei passaggi splendidi, quello sulla razionalità (via), quello sul bastone e la rabbia e quello sulla possibilità di cambiamento. brava

  3. utente anonimo ha detto:

    bellissimo, davvero…le tuew immagini mi hanno fatto ripensare a certe mie immagini molto simili che fino a poco tempo fa mi hanno ossessionata

    mai più i pomeriggi in spiaggia e le notti a fantasticare,
    niente più chiacchere stralunate e le scritture la domenica sera, mai più le tre del pomeriggio,
    l’odore del pane fresco la mattina presto, e quella mano sui capelli.
    l’ansia di un campanello e la gioia nata nell’angoscia,
    i sabati pomeriggio in giro,
    le domeniche notti insonni e i cornetti all’albicocca nel fresco, la mattina presto.
    resta solo il lacerante ricordo. di un agosto febbrile e convulso, di un operoso novembre, ma anche di un profetico 9 febbraio e di un inquieto 11 febbraio…
    ma più di tutto, di un 16 marzo.
    e dopo, niente è più stato come prima

    franzesca

  4. FrancesGlass ha detto:

    @franzesca: eh, ora mi fai stare in ansia: cos’è successo quel 16 marzo?? Tra l’altro è anche il giorno del mio compleanno 😀

  5. utente anonimo ha detto:

    tranquilla, nulla di macabro o drammatico a livello cosmico, ma piuttosto qualcosa che m’ha resa riempita di gioia al momento, visto che mi trovavo in un periodo di buio totale, ma che poi “nel lungo periodo” m’ha destrutturata, sto pralando di una cosa piuttosto banale, a guardarla con distacco e onestà, quel 16 marzo di due anni fa, mentre ero in trasferta a bari al comitato di vendola, ho incontrato un ragazzo che, appena me lo hanno presentato, l’ho odiato senza avere un motivo preciso, parlandoci e conoscendolo in poche ore quel giorno, ho poi cambiato completamente idea sul suo conto…forse però, col senno di poi, sarebbe stato meglio che rimanessi coerente con l’idea iniziale che m’ero fatta di lui ;)) nonostante tutto quel 16 marzo rimane un giorno da ricordare per me e in positivo, non certo in negativo, perchè spesso le lacrime e il dolore non ti attraversano invano ;))

    franzesca

  6. FrancesGlass ha detto:

    ah..ho capito..allora dovrei fare anch’io il mio elenco di date da segnar ein rosso sul calendario..ma aspetterò di chiarire certe situazioni 😛

  7. utente anonimo ha detto:

    effettivamente nn sarebbe male farsi ciascuno un proprio personale calendario con i giorni che significano un qualcosa nella sua vita, in fondo chi l’ha detto che uno deve far festa nei giorni che altri hanno deciso per lui? ciascuno dovrebbe avere le proprie feste e i propri giorni di lutto 😛 faccio il tigo per te e per la tua “operazione chiarezza”!

    franzesca

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