Lo zucchero disciolto negli sguardi liquidi

E intanto scoprire stupita e commossa che avevi le mie stesse identiche ossa

Lei si raddrizzò la gonna con la grazia che i suoi vent’anni riuscivano ancora a conservare.
Lui socchiuse gli occhi per carpire qualcosa in più da quella stramba situazione.
L’innocenza taciuta dai loro gesti trapelava dagli sguardi abbassati, dalle orecchie tese, dalle mani rintanate sotto le cosce, come a cercare invano una sorta di calore necessario in momenti come quello.
Scosta i capelli dal viso
Sono troppo lunghi per restare fermi
Allora tagliali
Uno sguardo veloce al trucco. Uno sguardo veloce ai brufoli. Non importava essere perfetti.
Lei pensò al sole che sarebbe filtrato dalle persiane della camera da letto.
Lui pensò alla sua schiena ossuta sulla quale avrebbe potuto rintracciare l’eco lontana di gemiti dimenticati.
E solo l’aria consumata dell’abitacolo era testimone di tale armonia di emozioni e movimenti.
Allora partiamo?
Ok
Tutto qui? Ok e basta?
Sì…ok…
Una mano sulla nuca. Il suo sguardo sulle labbra. Ombre e penombra a sottolineare la loro gracile unione.

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3 thoughts on “Lo zucchero disciolto negli sguardi liquidi

  1. Ossimorosa ha detto:

    Molto bello.
    Evocativo e delicato, come una carezza.

  2. stupide ha detto:

    Evvivaaaaa !!!!

    va’ lì che roba!

    marco LSC

    p.s. come va?

  3. Miai ha detto:

    Un capolavoro di scrittura e di “pittura”. 🙂

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