Bowling your innocence

Aveva perso tutta la sua fiducia nel dialogo e ora, nonostante sentisse una certa spinta a parlare, se ne stava in silenzio, ad aspettare che i fatti si susseguissero, si accalcassero.
La musica che proveniva dallo stereo era ipnotica, il bambino della casa accanto rideva ed il pensiero più immediato non fu quello di uno splendido quadretto familiare molto simile alle pubblicità dei biscotti, no, la prima cosa che le venne in mente fu l’immagine di un malvivente che intratteneva con smorfie e giocattoli il bambino incatenato sul seggiolone, mentre il compare stuprava la donna sul pavimento del disimpegno.
Pensieri dettati da quella musica, da quelle sostanze psicotrope, da quella strana percezione del proprio cuore come una sfera di cristallo in un mare di silenzio.
Allungò la mano in cerca di calore, non dormì, ma riaprì gli occhi dopo un attimo ed erano passate tre ore e le lacrime finite accidentalmente tra le labbra erano inenarrabilmente salate.

[image stolen from Professor Bad Trip]

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2 thoughts on “Bowling your innocence

  1. TheLegs ha detto:

    Sono catturato da quest’immagine.
    Mi sento ancora così, nonostante.

  2. Miai ha detto:

    Le prime due righe le sento mie. Tanto.

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