Pensieri piovani

Finalmente piove.
Si alza dalla strada l’odore della speranza e della rassegnazione.Tutti sono più calmi.
Il postino non grida più contro la moglie infedele ed il netturbino, in confessione, piange per esser venuto meno alla promessa fatta alla madre, non avendo portato all’altare quella brava ragazza.
I ragazzini in bici, corrono verso casa, mentre le mamme preoccupate gli attendono sull’uscio.
Ed il ragioniere rientra solo, anche stasera, e mentre gira la chiave nella toppa ripensa a quegli occhi che gli dissero addio in una mattinata ventosa.
Come fare a non preferire il vento alla pioggia?
Il vento che le scompigliava i capelli e la costringeva a trattenerli con la mano sinistra e, tra un ciocca e l’altra, s’intravedeva quel liquido sorriso.
Il vento che s’infiltrava in quegli ultimi minuti e soffiava l’amarezza verso terre lontane.
Il vento che la prese per la gonna e la trascinò via.
Continua a piovere, sento le gocce che si rincorrono tra i rami del grande albero che mi preclude per metà la visuale.
Qualcuno in casa sta ricordando i tempi in cui qui era tutta campagna e, ogni volta che pioveva, si formava una specie di lago.
Quando c’era la campagna, io non c’ero. Ma potrei descrivere approfonditamente tutte le melodie che la pioggia, battendo sull’asfalto, ha composto negli ultimi vent’anni per accompagnare questi squarci di umanità.
Getto via la sigaretta e chiudo la finestra.
Ma per un attimo è come se questa stanza fosse priva di soffitto permettendo alla pioggia di annacquare il mio spazio intimo rinchiuso tra queste quattro pareti, questo ventre in cui mi sono rifugiata in attesa del vento caldo, portatore di novità.

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4 thoughts on “Pensieri piovani

  1. shadysun ha detto:

    Finalmente piove.

    eh sì…la pioggia in questo momento rappresenta lo sfogo liberatorio del pianto che segue un’insofferente e inquieta attesa. di cosa poi non mi è dato saperlo ancora, forse. è proprio il post adatto a questa inutile e strana serata, non solo in termini meteorologici. aspetto con te il vento caldo e i pomeriggi assolati messaggeri di nuove cose, si spera

  2. ilbaroneb ha detto:

    …la pioggia è una carissima oltre che una grandissima amica…

  3. Tristano ha detto:

    Anch’io, questa mattina, mi sono rifugiato in un ventre di umido tepore e di silenzio, per ripararmi dalla pioggia. Ho chiuso gli occhi. Avrei voluto che la pioggia continuasse, che non finisse mai…

  4. ABS ha detto:

    Molto, molto bello… il postino e il netturbino, poi, appaiono come figure quasi mitologiche, perennemente ferme all’inseguimento l’una dell’altra, incuranti delle condizioni meteorologiche interne/esterne…

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