Peinture de femme

Indossò i suoi abiti migliori per farsi dimenticare più in fretta, come un bel quadro lasciato a prendere polvere in una camera da letto buia, svuotata dai gemiti, dall’amore, dalla tenerezza.

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12 thoughts on “Peinture de femme

  1. druga1940 ha detto:

    pare il prologo di Guy de Maupassant al suo primo lavoro “Buole de Suif”.
    Guarda caso era chiamato, per il suo eccentrico ed elegante vestire, “ècrivain èlègant”.

    (ho notato la finestrella con l’invito a chattare da parte tua… Purtroppo non so perchè ma non riesco a chattare con nessuno. Forse devo inserire qualche programma nel pc o non so…)

    ciao!

  2. FrancesGlass ha detto:

    Effetivamente ho solo visitato il tuo blog, ma anch’io sono in perfetta antitesi con le chat..
    Non ho mai letto Guy De Maupassant (eccettuato qualche brano nell’antologia del liceo), ma ora mi hai fatto venire la curiosità…

  3. figliodinessuno ha detto:

    basta aprire la finestra
    far uscire tutto
    ed entrare
    luce

  4. ilbaroneb ha detto:

    e io ovviamente non avendo un blog mio vengo a scrivere sul tuo…

    …qui c’è un panorama stupendo, dalla finestra si vede soltanto una striscia di 5 cm di cielo libera, sopra lo scuro delle nubi, sotto il buio della città e la pioggia che scende uniforme, senza fare rumore, lascia solo un buon odore, faccio bagnare la sigaretta con una goccia, per poi inalare quell’umido che mi piace sentire tanto anche nelle ossa, ma non c’è….come tutte le cose belle è gia andato via, e a me restano i soliti sogni di fumo, fatti a pezzi dalle singole goccie di un desiderio inaspettato…

  5. shadysun ha detto:

    mi piace pensare che magari, in fondo, lei indossi i suoi vestiti migliori per fuggire in fretta da quella polvere pericolosamente in agguato, perchè in fondo sarebbe un peccato se sfiorisse, proprio in virtù di quella bellezza!

  6. FrancesGlass ha detto:

    Ho accorpato una quindicina di commenti in uno perché sono contro la censura, potete fare a meno di leggerli dato che non c’entrano un cazzo col post 🙂

    Luca: Da considerazioni di carattere generale sulla natura dell’arte e da riflessioni di ordine individuale, Erika estrae la radice: lei non potrebbe mai sottomettersi a un uomo dopo esser stata per tanti anni soggetta a sua madre

    FrancesGlass: ma la psicanalisi potrebbe darle torto, ad Erika…

    Luca: Quindi ha capito Erika come suscitare una reazione.
    Una taciuta citazione più o meno brillante – Elfriede Jelinek, la pianista, einaudi, p.13 – e magari un po’ pungente, e una firma mancante.
    Se ti riferisci a Elettra o Edipo mi sa che non è proprio come dici tu.
    Poi se ti sono un po’ chiare le dinamiche di una coppia discretamente psicotica – e magari hai visto il film o hai letto il libro in questione – è evidente che con una madre tiranno, anempatica, una non-madre, la figlia in questione sviluppi un bisogno sadico di comando e masochistico di autopunizione.
    La citazione non è per te, non ti conosco.
    E’ la prima frase del libro che ho sottolineato.

    FrancesGlass: Non è detto che Erika sappia provocare reazioni: semplicemente è capitata sul blog di una sconosciuta che ha l’abitudine di rispondere alle sollecitazioni esterne, anche nei casi in cui NON si tratti di citazioni e commentatori anonimi.
    Rileggendo attentamente le otto parole del mio commento precedente ti accorgeresti che, evidentemente, non ho espresso il mio parere e che non ti è quindi possibile dire che esso sia inesatto (ah, il mio nevrotico perfezionismo!).
    Le coppie psicotiche non sono il mio pane quotidiano, ma non credi che proprio il suo bisogno masochistico possa tradursi nella sottomissione ad un uomo?
    Non ho letto il libro, né visto il film. Sarà aggiunto nella mia lista di prossimi acquisti in libreria.

    Luca: Reazione sta per risposta.
    Ecco cosa volevo dire: reazione come commento a commento.
    I tuoi sofismi (i sofismi in genere) su cosa è un parere e cosa un’affermazione, e quindi se può dirsi esatta e quando l’una o l’altra, sono un po’…(mi viene da dire noiosi ma niente di offensivo, sembra una partita di scherma…una roba da accademici della crusca o di qualcos’altro… ma in effetti lo sono anch’io forse, un po’ noioso, nel momento in cui sto qui a “precisare”).
    Sono contento che vorrai leggere il libro (lei è premio nobel per la letteratura 2004) e/o vedere il film (il regista è m. haneke).
    au revoir

    Luca: Dimenticavo. Perquellochecihocapitoio LEI, Erika, non vuol tradurre il rapporto con la madre in sottomissione a LUI.
    Vuole comandare – sessualmente parlando – dando ordini su cosa si può e cosa non si può. Una tabella di marcia. Estrwmo raziocinio, l’altra faccia della medaglia della sua frigidità.
    Ma LUI capisce che è svitata. Vuole allontanarla. LEI a questo punto vuole autopunirsi (il superio fabbricato soprattutto da sua madre) per tutte le cose cattive e sporche fatte.
    Quindi da sadica e dominatrice si traduce in “animale da punire”.

    FrancesGlass: Se una risposta coerente e coesa ti sembra noiosa, che dire…non mi sforzo neanche di leggere attentamente quello che dici: le persone che parlano, ma non ascoltano non sono gli interlocutori che prediligo..
    Regards

    Luca: oh oh credo di averti urtato.
    mi dispiace.
    io ascolto (cioè vuoi dire leggere quel che scrivi). tant’è che ho aggiunto nel commento 11 credo alcune cose che avevo dimenticato e che mi son venute in mente rileggendo ancora una volta la “risposta” coerente e coesa (devo ammettere che con gli aggettivi vai forte, si vede che leggi molto) che gentilmente mi hai concesso.
    my best regards to you

    FrancesGlass: Leggo molto, o magari uso un prontuario di scrittura con parole che non so cosa significhino, ma che suonano tanto bene. Che importa?
    Tu procedi d’ironia, questo incrementa i miei sbadigli domenicali.
    Buon proseguimento col libro.
    (e ti ringrazio per i gentili commenti, tutti decisamente off topic, rispetto al post ed anche rispetto al nostro iniziale spunto di dialogo!)

    Luca: off topic.
    che bello il vocabolario del terzo millennio.
    evviva gli sbadigli.
    godimento puro.

    FrancesGlass: Splinder rivela il codice IP…ciao, Luca. (ah, il terzo millennio…)

    Luca: Se è per questo, dato che ho fiducia, speranza nell’immaginarti fornita di viva, brillante intelligenza (non scherzo), anche se non ho tanti elementi per supporlo, speravo che intuissi la mia identità già una decina di commenti fa’.
    Anzi ne ero quasi certo.
    Comunque il libro è fantastico e te lo consiglio calorosamente.
    E poi con sto off topic… uscire fuori traccia era il mio sport preferito… hai mai visto un bel compito al liceo che si mantenesse entro i binari dettati dalla corte suprema?
    Non volevo irritarti (o forse si?), ritornando alle origini era solo una reazione che mi serviva.
    perché?
    mah.
    buono studio.

    FrancesGlass: La maggior parte della gente ha bisogno di reazioni e palcoscenici. E poi mi chiedono perché sono antisociale…
    Non mi saresti mai saltato in testa, non certo per mancanza di perspicacia.
    Detto questo, spero di far calare il sipario su questo teatrino. Ciao

    Luca: Sipario calato ma dopo una precisazione.
    Non sei una superdonna perché il bisogno di reazioni e di palcoscenici che ha la ‘gente’, sono anche un tuo di bisogno che viene appagato in misura proporzionale all’incremento del numerino nel contatore delle visualizzazioni, li nel tuo blog.
    L’indolenza si trasforma in piacere in posti come questi.
    E a me non mi convinci di esser uno spirito eletto che “chi mi vuole mi legga tanto a me chemmefrega?”.
    Ci sono i diari segreti per questo.
    Quelli col lucchetto che usava Laura Palmer.
    Questo non c’entra con l’essere antisociali. Una cosa non esclude l’altra.
    Tu hai bisogno di quello di cui la ‘gente’ ha bisogno.
    Tu SEI la gente, miss zarathustra.

    FrancesGlass: Non mi elevo rispetto a nessuno e tutta la gente che mi legge, e che io a mia volta leggo, lo sa bene..
    Semplicemente odio le persone incollose…se vuoi spoloquiare puoi aprirti un blog o se vuoi ti do un biglietto da visita per qualche delucidazione sulla psicanalisi…e sulle tue di psicosi. Non ho mai scritto per gente come te, sappilo.

  7. utente anonimo ha detto:

    ciao,
    ho seguito la vostra diatriba da lontano…, o vicino…
    sebbene molto offensiva e su questo stendiamo un velo pietoso, non riesco a trovare una connessione tra una persona incollosa, come dici tu, e la delucidazione sulla psicanalisi…
    scusami ma lo trovo estremamente adolescenziale…
    saluti

  8. FrancesGlass ha detto:

    Se avessi letto attentamente, ti saresti accorto che il discorso è iniziato da un argomento psicanalitico.

  9. utente anonimo ha detto:

    bella mossa evelyn… incollosità=tempo libero…
    tratta tutto con sufficienza…
    sei proprio wonderwoman…
    cancella anche questo e facciamola finita…
    saluti col sorriso (benevolo) sulle labbra.

  10. utente anonimo ha detto:

    la mia ID non è stata identificata
    Amanda

  11. utente anonimo ha detto:

    proprio per questo. ho letto attentamente dall’inizio.
    nonostante tutto, trovo molto ricercato il tuo modo di scrivere.
    soltanto non riesco ancora a capire come (e non solo nel tuo caso) non si è ancora stanchi di giustificarsi con la psicanalisi anche su cose dove la sua esistenza è cardinale e pertanto scontata da più di un secolo.
    Amanda

  12. FrancesGlass ha detto:

    Ma infatti le delucidazioni sulla psicanalisi erano in riferimento al rapporto di sottomissione annunciato nel primo commento…non al litigio che ne è seguito dopo..
    Se hai un account sarò lieta di spiegarti in privato, mi sembra che questa sia diventata la fiera del ridicolo.

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