Traumnovelle [mit dir/ohne dich]

It’s on the tips of our tongues
But who’ll be the first one to say it
I’ve said it too much in the past
So let’s just have fun and delay it

L’altra notte ero chiusa in camera e l’assassino era in fondo al corridoio e brandiva un coltello dall’impugnatura fucsia. Sento i suoi passi, il suo respiro pesante, la scia del suo calore corporeo permanente per dieci miei sospiri trattenuti.
L’altra notte ero nell’area parcheggio del mall e, armata di monetine, in compagnia di gente un pò attempata, mi davo alla pacifica manifestazione, liberando centinaia di carrelli. E visti dall’altro sembrano più disperati di noi, schiavi, sospinti dal vento; mi sembra di aver fatto la stessa cosa centinaia di altre volte.
L’altra notte ero davanti allo schermo della tv, con lo sguardo nel vuoto e la schiena ricurva, ascoltando discorsi inutili mentre gli occhi che bruciavano lasciavano ampio spazio all’immaginazione per la ricostruzione delle immagini. Invecchiare in poche ore e tornare bambini in pochi minuti, l’oblio dell’insonnia e le paranoie della narcolessia.
L’altra notte ero anche con te, al buio, mi sfioravi mentre dormivo. Non mi impauriva. Tiravo fuori qualche parola insensata e aspettavo silenziosamente che mi baciassi. Eri lì, ma il sole, filtrando dalle persiane, ti ha fatto tornare alle tue quotidiane attività, facendoti dimenticare quei pochi attimi in cui hai catalizzato la mia attività onirica.

Ogni notte, decine di sogni. Ogni sogno, un trauma.
Ogni trauma, una voglia incontenibile di ricominciare da capo, ogni giorno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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3 thoughts on “Traumnovelle [mit dir/ohne dich]

  1. TheLegs ha detto:

    Perché traumi?
    Son così belli questi sogni.

    (A parte l’assassino col coltello dall’impugnatura fucsia che non tanto si può immaginare :P)

  2. FrancesGlass ha detto:

    Traumi, fidati…
    Il punto è che quello dell’assassino è stato il primo della serie (ed il bello è che ci stavo credendo e quando mi sono svegliata sono andata a controllare!!) e mi ha rovinato l’umore, ecco…

  3. verdemalva ha detto:

    io mi amo in sogno, invece.
    la mia vita è rocambolesca, interessantissima. molto più palpitante di quella reale. stanotte ero rincorsa da giganti su una montagna scivolosa di nutella 😀

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