Living is easy with eyes closed

Fumi ancora un po’ addosso al trauma di aver scoperto di esistere.
Sei qui, ora: un cuore che pompa sangue caldo, i rivoli di sudore dietro la schiena e l’emozione, vivida, negli occhi.
Fumi distrattamente, come tanto piace a lui, che ti guarda di lato, per non farsi notare.
Fumi e torni indietro a quando eravate solo dei ragazzini e i chilometri facevano più paura e ora invece avete il callo della routine ferroviaria.

L’aria è umida, quasi insopportabile. Ma ti basta un suo bacio per tirar fuori lo spirito di tolleranza e adattamento che ti è un po’ mancato in quest’ultima vita.
Fumi oltre la sua capacità di farti sentire bella e desiderata.
Sanguigno.
Carnale.
La sigaretta cade via, giù per lo scoglio, facendo meno rumore delle punte di una ballerina.

E lui ti abbraccia di lato guardandoti in quel modo che.

 

Ma finirà tutto. Fra due ore.
Quando t’accompagnerà a casa.
E dirsi “Ci vediamo tra due mesi” sarà così imbarazzante che ripiegherete su un sussurrato “Ciao!”.
Groppo in gola.
Gambe spezzate.
Emozione palpabile.

Ti chiudi la porta alle spalle e “Bentornata nella tua vita” di alienazione e pigiami usurati.
La tua vita che non ha veramente bisogno delle tue gambe longilinee per andare avanti.
Già, proprio la tua vita che puzza di lavoro e libri universitari che non t’interessano mai veramente.
Ti resta solo il flash di un contatto, l’idea di un’affinità che hai costruito di sera, da sola in camera, fingendo di scegliere coscientemente quest’isolamento.

Questa sera niente musica.
Questa sera vai a letto così: il pensiero degli impegni di domani e la paura di un futuro che incombe.

Al buio fumi un’altra sigaretta, l’ennesima.

“Non devi fumare così tanto!”. Le sue parole risuonano nella tua poco accogliente camera da letto.
E quando tiri il lenzuolo sulla testa, per non sentire il treno che parte mentre tu resti sulla piattaforma, t’immagini morta. Ne trai piacere, e te ne vergogni.

Annunci

11 thoughts on “Living is easy with eyes closed

  1. Ubrys ha detto:

    Mi ricorda vecchie storie.
    Se riesco a prendermi in giro, forse crederò davvero, un giorno, che non ne è valsa mai davvero la pena.

  2. verdemalva ha detto:

    capisco così tanto la sensazione che racconti che le mie parole sono proprio evaporate.
    ebbene, ci fumo sopra…

    sarà che mi sono sentita sorella-coinvolta-accomunata ma è un piccolo capolavoro, il tuo post…

  3. pamelag ha detto:

    ..semplicemente bello..quello che esprimi..come lo esprimi..pamela

  4. DorianRiver ha detto:

    mi unisco al coro greco di fumatori.

    (con l’aggiunta solidarietà per libri ed esami, cara matricola :-P)

  5. dionisiako ha detto:

    “I’m so tired” mi era sfuggito (forse), ma questo titolo l’ho sgamato in pieno!! Cioè, è la solita storia che leggo una frase e penso “cazzo, ma sta frase c’ha na sua musicalità”.. e per fortuna che trovo quasi sempre il riferimento se no so’ cazzi (non penso ad altro)!!!! 🙂

  6. TheLegs ha detto:

    Io sono arrivato a un pacchetto al giorno.
    Quindi quantomeno ti supporto perché mal comune mezzo gaudio e almeno se devo morir d’enfisema mi trascino qualcuno, oh caraFrancesGlass ^^

  7. Ossimorosa ha detto:

    questioni di cuore?

  8. utente anonimo ha detto:

    Eppure […] esistono delle regole che ci vietano di confidare nei miracoli. E’ assurdo pensare di potersi ritrovare un giorno improvvisamente colti se non si è mai letto un libro oppure rispettati quando ci si è sempre comportati ingiustamente. Questi sono miracoli che non possono accadere. Così come dal giallo con l’azzurro nascerà sempre il verde e non il rosa o il marrone. Il verde è matematico. […]

    …meno male che quando ho scelto la mia scatola di colori c’erano soltanto il bianco e il nero…io torno a colorare…

    ilbarone

  9. utente anonimo ha detto:

    > Ubrys: per quanto si cerchi di convincersi del contario per stare meglio, in realtà bisogna ammettere che ne vale sempre la pena. Sempre e comunque.

    > verdemalva: e allora io fumo sopra alla mia incapacità di rispondere ad un’esternazione di empatia

    > pamelag: 🙂 grazie

    > DorianRiver: grazie, anche se non lo sono più matricola, eh 😛

    > dionisiako: “l’ho sgamato in pieno”…secondo me hai messo la frase su google 😛

    > TheLegs: non trascinare me, per piacere…io voglio una morte in grande stile 😀

    > Ossimorosa: questioni di cuore, mescolate a questioni di cuore altrui

    > ilbarone: ti consiglio di usare i ditacolor, sono quelli che maggiormente danno l’illusione di non essere mai usciti dall’infanzia, età in cui, miracolosamente, non bisogna preoccuparsi del proprio comportamento.

    FrancesGlass fuorisede

  10. Miai ha detto:

    Stupendo questo post…
    Latito da tempo dal tuo blog (e in verità anche da mio), ma è sempre un piacere venire a leggere le “mie” emozioni qui…

  11. utente anonimo ha detto:

    cercato su Google??!?? Questo è un affronto bello e buono!! Al prossimo BloggerTour facciamo la sfida, tzè!!

    dK 🙂

Dì qualcosa

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: