Il dolce retrogusto

Di nascita sono di religione ebraica,
ma poi mi sono convertito al Narcisismo.
(W. Allen)

 

Certi giorni la vita scorre a velocità rallentata, per poi recuperare il tempo perso in attimi di fuoco in cui dimentico di pettinarmi, di mangiare e persino di respirare.
Infine torno a casa, accendo la mia quotidiana sigaretta, mi contemplo le zampe inferiori, affaticate e lamentose e mi attorciglio una ciocca di capelli intorno all’indice sinistro della zampa superiore. E la lascio andare. E poi la riattorciglio. Ed ecco che lo scorrere del tempo ritorna ad essere lento. Lentissimo. Sopportabile.

 

 

 

 

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4 thoughts on “Il dolce retrogusto

  1. DorianRiver ha detto:

    è tutto un attorcigliarsi di capelli questo periodo..
    ma la cosa che mi sconvolge è LA sigaretta quotidiana…cioè..una sola?
    aaarghhhh

    ^^

  2. TheLegs ha detto:

    Se deduco bene l’ideale sarebbe anche te se il tempo si fermasse.

    Non dico per sempre.
    Ma fer-ma-ti.

    Ti è mai capitato [no, non sono in fase depressivosucida] di pensare che in certi momenti vorresti morire “qui e ora” pur di poter fermare un tal “quell’istante”?

  3. FrancesGlass ha detto:

    >DorianRiver: a differenza di quello che si può pensare, non è per una motivazione salutista. Per certi periodi mi piace esercitare controllo su certe abitudini (e da queste “certe abitudini” è ovviamente escluso l’alcool 😀

    >TheLegs: Sìsì, caro, ci penso sempre….ogni tanto mi piacerebbe poter firmare un contratto preventivo per assicurarmi la morte in un dato momento. Sono finezze che pochi possono capire, ma mi vengono in mente ogni votla che penso che potrei diventare triste quanto i miei vicini di casa.

  4. shadysun ha detto:

    Infine torno a casa, accendo la mia quotidiana sigaretta, mi contemplo le zampe inferiori, affaticate e lamentose e mi attorciglio una ciocca di capelli intorno all’indice sinistro della zampa superiore

    io prima contemplo le zampe inferiori, poi mi gusto tutto il sento di stracca pazzesca che si portano dietro, e infine mi accingo a massaggiarmi i piedini ingiustamente bistrattati per le loro dimensioni 😛
    ah, eppoi anch’io armeggio con le zampe superiori coi miei capelli, ma più che altro sto lì a passarmi le zampe tra i capelli sperando di districarli dai nodi e dall’appiciticcio assurdo del nostro scirocco 🙂

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