There is a light and it never goes out

La vita non è una tragedia in primo piano,
ma una commedia in campo lungo.
(C. Chaplin)

Sono sempre stata un essere antitetico al Natale, forse è una questione genetica, forse una disfunzione totalmente personale: non riesco a divertirmi e a gustarmi le feste come sembra fare la maggior parte della gente che conosco, per non considerare il fatto che qualsiasi mio brutto pensiero viene, in questo periodo, accentuato ed enfatizzato dalle luminarie natalizie, dai pacchi regalo infiocchettati che giacciono sotto il presepino improvvisato di mia madre, dai parenti semisconosciuti che, proprio a dicembre, ti chiamano come per sincerarsi che tu sia ancora vivo ed in salute per arrivare al prossimo Natale e ricevere quindi i loro rinnovati sinceri auguri per delle feste serene.
Insomma non sono sicura che l’espressione "pesce fuor d’acqua" possa descrivere la mia situazione in questo particolare periodo di fine anno, ma credo che di sicuro sia quella che ci vada più vicina. Secondo alcune correnti di pensiero, Gesù Cristo è nato a giugno, ma credo che come stagione fosse poco indicata per festeggiare, d’altronde a me che a volte stento a credere persino in me stessa, figuariamoci cosa mi possa importare del compleanno di qualcuno in cui non credo e non parlo in senso storico, ma strettamente spirituale. Per quanto mi riguarda, si potrebbe festeggiare la nascita di Orwell o di Charlie Chaplin, ecco la storia di quest’ultimo sarebbe sufficientemente triste da mandare in sollucchero tutto il mondo occidentale. Eppure, io che mi emozionavo più con Il Monello che con la storica famiglia di Betlemme, ancora stento a ricordare quando sia nato Sir Charles Spencer. Qualcuno che ha avuto modo di saggiare più approfonditamente le mie manie, si stupirà forse del mio aver ignorato totalmente coloro che credevano di essere addirittura più conosciuti di Gesù Cristo, così conosciuti che non c’è neanche bisogno di nominarli, ma purtroppo sono quattro e non me la sento di scegliere il compleanno di uno di loro, eslcudendo gli altri tre, come mio personale riferimento.
Ma parlavamo delle feste natalizie con le quali tutti i signori poc’anzi nominati hanno poco o niente a che vedere. Insomma, sono la versione mediterranea del Grinch: totalmente inadeguata ad accogliere gli ospiti per Natale, totalmente incapace di apprezzare gli auguri del 25 dicembre. Prendiamo il cenone di Natale, non ho mai capito quale sia l’argomento più adeguato intorno al quale chiacchierare: se parlo di politica mia madre è lì a bacchettarmi "Dai, Frances, cambiamo argomento, almeno oggi!", se intraprendo qualche recensione musicale interviene mio padre guardandomi basito come per incitarmi a scegliere qualcosa di più accessibile e se, alla fine, decido di tacere tutti notano che tendo a starmene per i fatti miei, snobbando qualsiasi conversazione familiare. Insomma, preferirei avere un prontuario di cose da dire adeguate ad una cena del genere, preferirei essere di buona forchetta per avere l’appetito necessario a riversarmi sul cibo ed ovviare a qualsiasi problema comunicativo.
Per farla breve, ci sono un certo numero di situazioni che mi portano a detestare. No, detestare è sicuramente esagerato. Dicevo, che mi portano a non apprezzare il Natale e che mi fanno quindi preferire di gran lunga la notte di San Silvestro. Sarà che il rito pagano di lasciarsi alle spalle un anno appena passato mi emoziona a tal punto da non poter fare a meno di scegliere, ogni volta, un modo diverso di festeggiare questa fine. Sarà che la mia corazza non è poi così dura come potrebbe sembrare.
Dopodomani è Natale; mia sorella è partita in terra di Svezia, con prole e coniuge al seguito, nella città che la vide nascere; un tot di altre persone che avrei voluto salutare sono via per motivi vari ed eventuali ed io. Io sono qui a sfregarmi le mani perché a Natale fa sempre più freddo. Ascolto un pò di musica, guardo un film, cerco di uscirne indenne. Anche quest’anno.

[Dimenticavo, Buon Natale a tutti voi, per quanto possano valere i miei auguri!]

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11 thoughts on “There is a light and it never goes out

  1. TheLegs ha detto:

    Vabbè.
    Basta che non mi facciano girare per casa con gesubbambino in una mano e una candelasputacera nell’altra lamentando un improbabile “Tu scendi dalle stelle”

    Quella sera sarò a lavoro. Gh.

  2. utente anonimo ha detto:

    …non si esce vivi dal natale…scherzo! basta guardare dietro l´angolo e gia´ fa capolino capodanno…
    önskar från sverige…ehm, terra di svezia!
    Laban

  3. utente anonimo ha detto:

    mia madre ha testè affermato: “Il natale è una cosa incivile”.

  4. DorianRiver ha detto:

    uscirne indenne è quello a cui miro anche io.
    un giorno sarà diverso, forse.
    spero ^^

    intanto tanti “cari” auguri, c’è sempre l’alcol, giusto? 🙂

  5. shadysun ha detto:

    Ascolto un pò di musica, guardo un film, cerco di uscirne indenne

    personalmente, sò più o meno gli stessi i modi in cui cerco di far scorrere via il prima possibile ‘sti giorni, eppoi mi associo al buon Dorian per quanto riguarda la sua etilica notazione 😛

    felici giorni, Frances ^ ^

  6. FrancesGlass ha detto:

    >TheLegs: io mi sono sempre sottratta a quella pratica, ma ricordo l’espressione dei cuginetti ai uali scaricavo la patata bollente!

    >Laban: mi dispiace fartelo notare, ma fa già capolino il giorno del tuo ritorno *faccinadispettosa*

    >fooorza: tua madre verrà inserita nel mio personale collage “People I Like”. Tu ovviamente ne sarai escluo per la storia di Rocky Votolato e dei cinghiali! 😛

    >DorianRiver: ma sai che poi ho seguito il consiglio ed ho innaffiato questi giorni di etanolo? Bé, sembra aver funzionato…se escludiamo le mie occhiaie da sbornia..

    >shadysun: per chiarezza linguistica, ho evitato di aggiungere “mangio purceddrhuzzi”…avresti potuto capire solo tu, qual è lo stato d’animo di quanto ti ritrovi davanti un piatto sfavillante di quelle delizie *sbav :Q______

  7. ABS ha detto:

    Io i parenti li vedo raramente (tutt’insieme), alla fine sarebbe sopportabile se solo urlassero in maniera un po’ meno selvaggia e senza accavallarsi in continuazione. Più che Natale sembra la jungla. La parte cristiana della vicenda perlopiù la ignoro. Penso che mi alcolizzerò per non diventare sordo (?). Auguri di buon avvinazzamento…

  8. calimero00 ha detto:

    Mi sembrava di rileggere me un bel pò di anni fa… adesso invece sono tanti anni che amo il Natale:-)
    Un abbraccio e tanti auguri di cuore di giorni belli e sereni per te
    Marco

  9. shadysun ha detto:

    Frances, però si poteva fare una cosa a mio avviso simpaticissima, un pò meno credo per gli altri blogger non autoctoni, ma vabbè…perchè non pubblicare foto esplicativa con annessa didascalia? e non si pensi che lo faremmo per far dare loro all’acido dall’invidia, nono, lo faremmo per puro dovere di cronaca circa gli usi e costumi mangerecci te lu salentu 😛

  10. utente anonimo ha detto:

    -there is a light that never goes out-
    oddio, questa canzone, brrr, brividi.
    -i tought ‘oh god! my chance has come at last’-
    uhhh mamma… sai quelle canzoni che potresti riascoltare in eterno perchè ogni santa volta che la riascolti ti vengono le palpitazioni??
    ora la canticchierò fino allo stordimento…

    ikara

  11. FrancesGlass ha detto:

    >ABS: secondo me abbiamo qualche parente in comune…inendo, quel rumoreggiar da jungla mi sembra abbastanza familiare 😛

    >calimero00: Lo ammetto, la propaganda cristiana fece facillare le mie certezze in un giorno d’autunno http://verdematematico.splinder.com/post/14282729/Christian+Pride
    Poi però son tornata saggiamente ad idolatrare la mia persona

    >shadysun: non ho ancora una foto esplicativa a disposizione, ma se propongo la cosa in familia la madre, nonché cuoca indiscussa della casa, insisterà per apparire accnto ai vassoi, o almeno per essere citata nei credits. Insomma, vedo di farla al più presto 😉

    >ikara: con gli Smiths succede così anche a me. Ecco un’altra cosa da annoverare nella lista delle nostre affinità 😀

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