You’ve got to hide your love away

È iniziato tutto, e lo ricorderai bene dopo queste quattro righe, quando hai cercato di barare mentre giocavamo a ramino e io ti ho lanciato una lattina di Coca Cola, vuota. E tu bevevi l’ennesima lattina di quella schifezza rosa che puzza di chewing gum, perché è tipico delle persone come te bere quelle schifose bevande energizzanti, schifose davvero. Addosso avevi una maglietta col marchio di un paparazzo e ti gongolavi per il nuovo cellulare comprato con un’offerta da volantino, nel nuovo sfavillante centro commerciale. Tipico delle persone come te andarsi ad imbucare in quei negozi grandissimi, che solo l’idea mi fa girare la testa; tipico delle persone come te cercare di fottere al gioco quelle come me. Perchè le persone come me hanno la faccia dell’ingenuità, con queste mie guance troppo rosse e questi occhi troppo grandi, i capelli che mi ricadono lisci sulle spalle e le labbra piccole, discrete, sotto un nasino un po’ storto.
Insomma, eravamo lì a giocare a ramino, questo spero non ti sia sfuggito, e dopo il fatto della carta nascosta in tasca e della lattina di Coca nel tuo occhio destro, non abbiamo più detto una parola, non so perché. Forse perché quelli come te hanno sempre poco da dire, e quelle come me con quelli come te evitano di straparlare, magari per evitare di sottolineare una presunta superiorità oratoria. Nel silenzio, il ricordo è ancora vivido, mi vengono i brividi, è esploso quel pezzo dei Beatles, che sono il mio gruppo preferito perché mio papà me li ha versati nel biberon, e che tu mi hai chiesto “Chi sono? I nuovi Blue?”. E come dirtelo che, no, non passano su Mtv, ma che hanno fatto la storia della musica? Come dirtelo, che il punto non sono i Beatles e neanche tutti i libri che ti ho prestato e dei quali tu ti sei limitato a leggere la trama sul retro, durante le tue sedute al bagno? Per farla breve, perché lo so che tendo sempre a dilungarmi, il punto è che da quella partita a ramino ho intravisto il baratro delle sensazioni taciute e dei ricordi pressati in fondo all’anima per non averli sotto lo sguardo. Dopo quella partita a ramino, ho pensato che ogni tanto devi nascondere il tuo amore incondizionato altrove e far trapelare tutte le altre lerce emozioni che ti smuovono come quelle bevande rosa.
Ed è questo che ti chiedo, in questa notte serena, coi grilli che disturbano la quiete e le macchine di coppie in intimità sotto la mia finestra: parla, non necessariamente con me, parla anche solo con te stesso e, nascondendo il tuo amore altrove, metti in fila delle parole, come perline su un filo di nylon, che descrivano accuratamente il tuo stato emozionale. Perché io lo sto facendo, anzi l’ho già fatto e adesso è ora di andarmene a dormire perché dovrò essere riposata, anche domani, per buttare giù il nocciolo duro della mia incapacità di scacciarti. E ci saranno altre partite a ramino, e altre offerte da volantino, e i grilli continuano a trapanarmi il cervello, le macchine mettono in moto e vanno via, e le lenzuola sono fresche e pulite, stanotte.

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21 thoughts on “You’ve got to hide your love away

  1. olbion ha detto:

    esistono diversi gradi di ingenuità tangibili.

    il problema (o la salvezza) = appartenere alla categoria di chi è in qualche modo coscientemente ingenuo.

    mal (buon) per noi.

  2. lisrouge ha detto:

    stesse guance troppo rosse, stessa partita a carte con silenzi imbarazzanti, stessi pensieri nascosti sotto il letto, stessi pensieri notturni..

    ma se ne può uscire! o quasi…

  3. utente anonimo ha detto:

    Limitatevi a leggere, capire che c’è gente che scrive troppo bene rispetto a lla vostra inutile grafomania ed evitate commenti.
    Siate onesti e scrivete “ho postato di nuovo. Vieni a leggermi? Per piacere mi lasci un commento?”
    Meglio, no?

    Vecchio.

  4. TheLegs ha detto:

    C’è qualcosa che mi turba rileggendo questo post, ma non so se è per la Coca inziccata nell’occhio, i nuovi Blue, le macchine che si appostano sotto casa tua (cioè, parliamone) o i giustizieri.

    Vabbè, ci penserò. 😛

  5. 1blogger ha detto:

    dovresti bere anche tu una di quelle bevande energizzanti, magari troveresti la forza di scacciarlo. mah

  6. FrancesGlass ha detto:

    >olbion, lisrouge, 1blogger: don’t worry, guys, that’s all fiction! 😀

    >Vecchio: quasi quasi domani posto di nuovo, vieni a leggermi e commentarmi? 😛

    >TheLegs: le coppiette sotto casa mia, purtroppo, ci sono davvero (un guardone, al mio posto, starebbe, come si suol dire, da papa), la storia dei Blue l’ho sentita da un’amica…ma il giustiziere del #3 è una persona di nostra comune conoscenza blogghistica. Si accettano scommesse 😀

  7. IndianoDiBombay ha detto:

    non è tanto l’ignoranza che dà fastidio. ma l’ostentazione dell’ignoranza, come se fosse un pregio.

  8. utente anonimo ha detto:

    Tu sai che ti leggo sempre.
    Anzi, direi che sei l’unica che leggo.
    Commento solo quando c’è da farlo.
    Per le cazzate ci pensano gli altri.

    Vecchio.

  9. venturo ha detto:

    Beata ignoranza…è bello il tuo blog.

  10. utente anonimo ha detto:

    cara, panta rei 🙂
    pare una cazzata, e invece è l’unica cosa che da un paio d’anni mi pare reale e concreta. tutto passa e, una volta passato, non ti tocca più. e come dice uno dei più grandi profeti:
    chi c’è c’è, chi non c’è non c’è
    chi è stato è stato e chi stato non è
    così vanno le cose, così devono andare
    …. e si muove la danza, danza, danza…

    ika

  11. TheLegs ha detto:

    Vecchio, ormai ti ho perso 🙂

    [Comunque effettivamente ce n’era bisogno, ma sono io che sono abituato ad ignorare commenti… come dire… “superflui”]

  12. Ossimorosa ha detto:

    Ecco, sarò inibita per sempre quando ti vorrò commentare.

  13. FrancesGlass ha detto:

    > Ossimorosa: ma i commenti superficiali tra gli abituées sono sempre più che beneaccetti. Altrimenti, avrei dovuto bandire TheLegs, e tu avresti dovuto bandire me dal tuo blog 😀

  14. TheLegs ha detto:

    :O

    Cioè…
    Cioè!
    CIOE’!!

    [Ok basta, così facendo non faccio altro che confermare la tesi :P]

  15. lisrouge ha detto:

    se c’è una a cui non interessano i commenti sul proprio blog sono proprio io!
    nn commento quasi mai..e se l’ho fatto stavolta è xkè qualcosa m’ha colpito di questo post! tutto qua.

  16. FrancesGlass ha detto:

    >lisrouge: la mia risposta era ovviamente scherzosa. L’avvio della diatriba non è stata opera mia 🙂

  17. lisrouge ha detto:

    mi riferivo a vecchio.. 🙂
    avrei mandato un pm evitando di inzozzare qua..ma visto che nn lo conosco..ho dovuto rispodere qua!
    ma la finisco qua..

  18. olbion ha detto:

    e visto che avete finito voi, io nemmeno inizio.

  19. utente anonimo ha detto:

    che bello.

    Vecchio.

  20. utente anonimo ha detto:

    Posto un piccolo stralcio della vita di uno dei “grandi profeti”:

    “Dopo un passato nell’estrema sinistra extra-parlamentare di Lotta Continua, Lindo Ferretti negli ultimi anni ha riscoperto le proprie origini cattoliche ed ha maturato idee politiche che lo hanno portato a votare per la coalizione di centro-destra nelle elezioni dell’aprile 2006. In un’intervista di Antonio Socci pubblicata dal quotidiano Libero, Ferretti dichiara la scoperta dei testi del neo eletto papa Ratzinger e di cattolici come don Giuseppe Dossetti. Grazie all’incontro con il movimento di Comunione e Liberazione, ha partecipato all’edizione 2007 del Meeting di Rimini, parlando ad un incontro sui preti della Fraternità Sacerdotale di San Carlo Borromeo. Giovanni Lindo Ferretti, comunque, si dichiara “soprattutto molto confuso”.

    Un grande profeta.
    La cosa sconvolgente non è il fatto che un idiota si sia rivelato tale, seppur con un margine temporale considerevole.
    La cosa sconvolgente è che ci sia gente che lo chiami “profeta”.
    Triste quel popolo che ha bisogno d’eroi e profeti….

    Vecchio.

  21. FrancesGlass ha detto:

    Riletti solo ora i commenti, alla ricerca del “grande profeta”.
    Ordunque, dovrei fare da moderatrice in quanto padrona di casa o astenermi moderatamente in quanto totalmente disinteressata alla questione (esplicita o sottesa essa sia)?

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