Anni

Ehi, ciao, sì lo so che sono anni che non ci sentiamo, anni che non ti chiamo ok, e a dir la verità non so neanche dove ho trovato il muso duro di comporre il tuo numero, riemerso dalla melma delle cifre e dei nomi e dei volti dimenticati in tutti questi anni. Tutti questi anni, a dirlo così sembra un soffio. Bè, in tutti questi anni non è successo praticamente niente e, a parte la temperatura che si alza notevolmente ogni anno, il posto dove vivo è sempre lo stesso, solo più decadente. Il passaggio pedonale lastricato che all’epoca luccicava ora è solo la tela di un pittore impazzito: tracce di scooter, impronte varie e chewing gum incollate con cura un mattone sì e l’altro no; ma alla fine non posso dire che qualcosa sia cambiato veramente: la panchina di marmo, troppo scomoda anche solo per sbaciucchiarsi, è rimasta lì per tutti questi anni e ogni tanto accoglie il mio vecchio vicino di casa che paga il mutuo della sua morte con le 40 Marlboro giornaliere, forse, qualche volta, sottovoce confida a quell’austera panchina i pensieri dei quali il suo vetusto ideale di virilità lo porta a vergognarsi. Gli altri dicono che i giovani, da queste parti, sono sempre di meno perché ormai preferiscono trasferirsi nelle città in cerca di droga visto che oggigiorno non ci si diverte più come un tempo e io non ne sono sicura, ma credo che anche all’epoca questo era un posto riservato ai piaceri degli anziani. Però a te piaceva, ricordi? Persino le palme avvolte nelle luci natalizie ti facevano sorridere e sono sicura che non era solo perchè io attaccavo a cantare causticamente "Viva Las Vegas!".
A pensarci bene, sono passati così tanti anni ma io sono ancora sul cornicione e guardo in basso. Tutti questi anni non ti sono bastati per venire a dissuadermi. Sono sul cornicione e vedo tutto. E non lo so dove ho trovato il muso duro di chiamarti, ma da questa parte era ben visibile la panchina ed è stato un pensiero stupido e oggi è lunedì mattina e tutto ciò che ne concerne.
Oggi c’è un gran vento qui, te lo dicevo che niente è cambiato veramente, e lo sento che mi agita i capelli. E’ fresco. Questo vento s’insinua tra una ciocca e l’altra e le scompiglia. Questo vento forte che m’inchioda.
Quanto vento.

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4 thoughts on “Anni

  1. IndianoDiBombay ha detto:

    ben tornata, glass.

  2. FrancesGlass ha detto:

    >Dorian: sei il solito postadolescente maledetto che usa centinaia di faccine 😛

    >Indiano: denghiu 🙂

  3. utente anonimo ha detto:

    niente, solo per dirti che anch’io, giusto la notte tra martedì e mercoledì mi sono ritrovata a pensare, più o meno in questi termini, ad una persona…ah, il vento che scompiglia i capelli…non so se riuscirò a farne a meno, tra pochi giorni sai…

    un’Ombra (emotivamente) scarnificata

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