Sabato pomeriggio

June, lascia che ti racconti cosa succedeva dietro quella tenda, perché nonostante i tuoi sforzi sono sicura che tu non sia riuscito a capire. Col vento che la muoveva agli angoli, quella tenda che in principio era un lenzuolo che mia nonna regalò a sua figlia, mia madre, per la prima notte di nozze, quella tenda arancione e verde, di quel materiale spesso e protettivo nascondeva cose, June, che ti avrebbero reso imprevedibilmente felice e ti avrebbero bloccato prima che tu te ne andassi sbattendo la porta.
Si rideva dietro quella tenda, June, fidati. Dietro quella tenda si ritagliavano fotografie per mettere insieme dei collage infantili, i tuoi sguardi immortalati anni e anni fa venivano ricambiati con sguardi reali, con sguardi profondi, con quegli sguardi che ti fanno un nodo all’esofago ogni volta che ti vengono rivolti mentre stai disegnando, mentre stai suonando, mentre stai gettando la cenere giù dal balcone.
C’era della pelle nuda dietro quella tenda, è vero, June, ma c’era anche tanto amore per te, te lo posso assicurare. Perché a volte l’amore non è come lo vogliamo, l’amore ci viene dato in modo camuffato, alle volte, ma è troppo stupido non sforzarsi di riconoscerlo, è troppo infantile andare via col broncio. Era entrato dalla finestra e l’aveva baciata, è vero, e poi le si era addormentato sulla coscia, la sinistra credo, ma lei stava guardando quel film che fanno ogni sabato pomeriggio in tv. Te lo ricordi, June? Lo avete guardato per anni avvolti in quel plaid che in principio era una tovaglia. E quindi, anche se lui le dormiva sulla coscia, lei aveva in mente solo il tuo sguardo luciferino, June, e il tuo sorriso impeccabile e quindi aveva deciso di ritagliare qualche foto che di sicuro tu hai dimenticato, e di dartele a quel concerto che aspettavate da mesi.
Le tende rendono maliziose cose che in realtà non noteremmo se non fossero celate da voiles svolazzanti, tienila bene in mente questa cosa, June, stasera, quando tornerai a casa e lei ti proporrà di rivedere quel film, registrato dalla tv, che fanno ogni sabato pomeriggio. Non odiare, June, non odiare nessuno, non odiare neanche me, neanche lei, neanche lui. Odiare viene molto più naturale, ma ti fa male dentro, June.
Dal pianerottolo la sentirai canticchiare quella canzone che irrimediabilmente conduce a te e al tuo modo di prendere le cose sempre nel modo peggiore. Spero ti limiterai ad asciugarti i piedi sullo zerbino che in principio era uno strofinaccio e a baciare la tua donna sulle labbra. E se non vuoi proprio farlo, tieni almeno bene in mente, June, che le tende ingannano, che sono i sipari che rendono meno reale la vita domestica, che sono barriere di cemento travestite da ballerine in tutù. Maledette tende, fosse per me darei loro fuoco. Fosse per me le abolirei, le bandirei, fosse per me ti lascerei appoggiare la guancia sulla mia coscia. Non resti a dormire da me stasera, June?

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11 thoughts on “Sabato pomeriggio

  1. utente anonimo ha detto:

    …spezza il fiato e punge…e la mia logorrea si dà (a giusta ragione) alla macchia…

    VagnonaShady

  2. cotrugnoso ha detto:

    “Le tende rendono maliziose cose che in realtà non noteremmo se non fossero celate da voiles svolazzanti, tienila bene in mente questa cosa”
    proprio vero, allargherei il discorso all’abbigliamento. Decisamente più sexy il vedo-nonvedo di un abito che mette in mostra direttamente le nudità.

  3. MaxWeb ha detto:

    Molto bello, una felice scoperta, il tuo blog.
    Tornerò.

  4. ABS ha detto:

    Giusto, essere costretti a immaginare che dietro quel tendame ci attendano succulente nudità è qualcosa di assolutamente fondamentale…

  5. FrancesGlass ha detto:

    >VagnonaShady: ennò, che la tua Logorrea si dà alla macchia non si può proprio sentire…

    >cotrugnoso: d’accordissimo con te, anche se la mercificazione mediatica del corpo femminile non segue propriamente questo stile 😛

    >MaxWeb: che dire..grazie mille ^^

    >ABS: tu sì che sai sempre mettere in risalto il lato godurioso dei noiosissimi eventi quotidiani 😉

  6. FrancesGlass ha detto:

    Grazie. Interessante anche che tu abbia lasciato lo stesso identico commento ad altri blog. 🙂

  7. quellochenonho ha detto:

    Si, come il dottor Spock di Star Trek, sempre: interessante
    (però non ti allarmare, non cerco commenti, del resto nemmeno potrei dato che non li ho mai aperti).
    Piacere, alla prossima.

  8. FrancesGlass ha detto:

    Io non mi allarmo mai. Tranne davanti alle citazioni di Star Trek. Mio padre era un grande fan. Io sono sempre stata convinta che gli attori recitassero in pigiama.

  9. criade2 ha detto:

    miss, io non ho tende apposta…ne ho comprata una all’ikea, (una specie di zanzariera per la terrazza), ma dubito che la monterò.

    graziosissima.
    tu, non la tenda.

  10. cristinac ha detto:

    Ho trovato questo post bellissimo da leggere. Posso usarne alcune frasi per arricchire la mia foto qui http://www.flickr.com/photos/redbeetle/2508584271/ ?? Metterei anche il link al tuo blog e il tuo nome

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