Inaspettate dissolvenze

In alcuni casi, si riesce solo ad usare il passato remoto, scevro da qualsiasi sfumatura nostalgica.
Ma il passato remoto è un tempo triste, uggioso. Come il cielo oggi, mentre camminavo per strada e mi meravigliavo nuovamente per quella particolare incrinazione della voce in Blue Jay Way e nell’aria sentivo quell’odore stantio che avevo dimenticato, da quel pomeriggio in cui svoltai in una stradina sulla destra, a caso, e mi trovai davanti l’Isaacs e tutto sembrava bellissimo.
Un Maggio timido. Un Maggio sfacciato. Piove fuori, sull’asfalto deturpato da malumori estemporanei. Piove dentro, sui libri, sui fogli, sulle matite, sui sorrisi mentre fingo di non conoscere la traduzione di una canzone.
Solo il passato remoto resta asciutto, intatto, nella sua straziante bellezza.

Annunci

6 thoughts on “Inaspettate dissolvenze

  1. numero9 ha detto:

    e piove sui nostri vestimenti leggieri, perchè questo maggio è davvero lacrimevole come un giorno di inizio autunno…hai notato che tutti i blog sono farciti di post trishti?

  2. TheLegs ha detto:

    Per quanto mi riguarda io sono trishte perché con questa pioggia non posso fare lo Scooter Boy.

    [Oh, è inutile, arrivo qui e riesco a fare solo commenti stupidi :P]

    [No ehi, commento serio. Il passato remoto è triste perché è compiuto, e ciò che è compiuto spesso è come morto, e di ciò che è morto e compiuto resta solo il riflesso in ciò che siamo ora.]

  3. fooorzaaa ha detto:

    condivido l’osservazione di numero9 ._.

  4. FrancesGlass ha detto:

    >numero9: il cambio di stagione fa male di per sé, alle persone instabili…in più mi ritrovo nella scomoda posizione di dover prendere come vero il fatto che non esistano più le mezze stagioni. E tutto ciò crea dissesto, soprattutto perché ho i cassetti pieni di polo che credo che potrò usare solo a luglio 😛

    >TheLegs: alle volte neanche il riflesso purtroppo.
    Ma puoi farlo comunque, lo ScooterBoy, al massimo ti becchi un raffreddore. Totalmente in linea con questo maggio che sembra novembre… ^^

    >fooorzaaa: neanche il tuo blog fa eccezione, eh 😛 Siamo tutti sul melanconico andante.

  5. shadysun ha detto:

    massai che per me invece il passato remoto è come se non esistesse, come tempo verbale? Di mio tendenzialmente uso il passato prossimo, forse perchè mi dà l’illusione che ci sia sempre e comunque una sorta di continuità durevole tra ciò che è stato e ciò che è.
    Poi recentemente, mi sono sorpresa stranita nel sentir raccontare di me un episodio successo solo pochi giorni fa, e farlo usando proprio il passsato remoto. Forse perchè m’ha dato il senso di una chiusura compatta, chiara e ormai indiscutibile di un qualcosa che, invece, avrei voluto potesse avere i colori del presente o, ancor meglio, del gerundio presente.

    e cmq, ‘sto Maggio sfacciato si merita proprio una bella dose di sculacciate…se non vuole darci ciò che ci spetta, vorrà dire che lo tradiremo con qualcuno di più piacente e amabile, tipo un Giugno, che ne dici?

    Ombra stranamente addolcita dal balsamo della rassegnazione

  6. cotrugnoso ha detto:

    siamo italiani e usiamo il passato prossimo, gli inglesi usano sempre il passato remoto…
    personalmente sono d’accordo con l’Ombra, questo maggio si merita sculacciate, dannata allergia!

Dì qualcosa

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: