Rapid Brain Movement



Quando mi butto giu’ non faccio le flessioni
Non guardo neanche la tv
Perche’ mi rompo i coglioni
(Bugo – Io mi rompo i coglioni)

La cosa più importante che ho da segnalare è che da quando sono rientrata nella sadica routine lavoro-esami che incombono-nessuna voglia di studiare-pentimento e senso di colpa ho un sogno ricorrente. Ebbene sì, che bello, anch’io ora posso andarmene in giro a raccontare di un sogno che mi riempie tutta la notte da un bel po’ di notti! Nevrosi mia, portami via.
Un chicco di mais. Di un giallo intenso, ovviamente. Ordunque, io non sono brava con le misure ma parliamo di un coso che si aggira intorno ai due metri di altezza e  di larghezza, boh, non saprei dire, ma è veramente un chicco di mais gigante, altro che ogm. Risolve il problema che ho di beccare i singoli chicchi dalla giungla dell’insalata e, ve lo assicuro, beccarli con la forchetta dopo due/tre bicchieri di rosso è veramente una missione impossibile. Dicevamo, il sogno inizia sempre così: cerco di aprire la porta di casa, ma ce la faccio solo fino a 45°, entro e nell’ingresso, sotto un faretto degno della notte degli Oscar, c’è quest’opera della natura che aspetta solo di essere divorata. Lo annuso, senza un motivo preciso, e poi inizio a parlarci.
Esatto, la sottoscritta, davanti ad un eccezionale esemplare di uno dei suoi cibi preferiti non si lascia andare ai peccati di gola, ma scioglie le briglie della favella e sparge un po’ di nonsense come zucchero a velo su una torta al cioccolato (da oggi potrei iniziare a sognare una torta gigante, in effetti).
"Oltre a inforcare i chicchi di mais dopo essermi innaffiata col negramaro, uno dei miei problemi principali, a tavola, è che quando inizio a mangiare le ciliegie vorrei conciliare la voglia di prendere solo quelle più prosperose con la necessità di fare bella figura e non stare lì a tastarle una ad una e quindi mi ritrovo sempre a simulare una partita a shangai: sono lì che cerco di pescare la migliore senza neanche sfiorare quelle circostanti, sfigatelle, ancora acerbe o, peggio ancora, beccate dai merli…"
E il chicco resta lì ad ascoltarmi, risollevato dal fatto che probabilmente non ho voglia di mangiarlo. Ogni tanto sospira, forse un po’ annoiato. E quindi, non potendolo mettere in frigo, decido di spingerlo per il corridoio, fino al ripostiglio, ma strisciando sul pavimento inizia a prodursi prima un suono stridulo e poi partono le note introduttive di Another Sunny Day ed è sempre in quel punto, nel momento in cui sta per essere scattata quella foto che spaccherà il cuore di uomini, fiori, ragazze ed alberi che mi sveglio e non mi riaddormento più. E mi fiondo in cucina a mangiare.
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11 thoughts on “Rapid Brain Movement

  1. cotrugnoso ha detto:

    Non so cosa direbbe Paolo Crepet perchè ormai il fascino di Porta a Porta l’ha rapito.
    Sparo la mia cazzata: questo è un momento per te in cui è più importante avere rapporti sociali che appagare i bisogni corporali quindi piuttosto che mangiare con uno dei tuoi alimenti preferiti preferisci parlarci.
    Le invierò a casa la mia parcella 🙂
    Cordiali saluti

  2. FrancesGlass ha detto:

    Se Lei mi invierà la Sua parcella, io ne aprofitterò per sporgere una denuncia contro di Lei, accusandoLa di aver abusato delle Sue conoscenze in psicologia e del Suo titolo per incrementare la mia psicosi ed indurmi a stare in analisi per anni ed anni e Le chiederò migliaia di euro come risarcimento…
    Insomma, da una che parla con un chicco di mais c’è da aspettarsi le cose peggiori 😛

    Paolo Crepet è stato rapito dal fascino della psichiatria da distributore automatico…forse ha avuto incontri non protetti col buon Morelli XD

  3. cotrugnoso ha detto:

    Beh quasi quasi sto buono al posto mio dato che non mi va di far arricchire gli avvocati, per quel che mi riguarda puoi anche arrostirlo il mais non muoverò più un dito :p

    Se devo essere sincero preferisco Morelli a Crepet

  4. criade2 ha detto:

    ahahahah… adorabile miss… tu mangi pesante!

  5. utente anonimo ha detto:

    2 elefanti che violentano una zanzara

  6. FrancesGlass ha detto:

    >cotrugnoso: peccato, e pensare che avevo già studiato la parte da recitare in tribunale 😛

    >criade2: sì, infatti, credo che la pizza ai peperoni dopo la mezzanotte si trasformi in attività onirica incontrollabile…

    >utenteanonimo: l’ho fissato per ore per cercare proboscidi o altre sporgenze, credo di essere riuscita ad individuare solo la povera zanzara XD

  7. shadysun ha detto:

    uhm…francamente Cotrugnoso a me il chicco gigante di mais aveva suggerito tutta un’altra interpretazione, però si sa (e chi meglio della Vagnona e di te ne siete testimoni) che, specie in quest’ultimo periodo, non c’azzecco mai quanto ad analisi psicologhiche altrui, per cui 😛

    ad ogni modo, mi duole dover constatare che, mentre la sottoscritta fa pubblica ammenda di alcune delle tanta cazzate fatte e dette, l’amico Marcuzzo non smentisce mai la sua vena economista/utilitarista arrivando addirittura a ipotizzare di farsi pagare pseudo consulti telematici da una cara amica dell’amica Garisia. PUZZONE! Non ti vergogni? Mica era questo che cercava d’insegnarci il buon Gugliemino-faccia di gomma-Forges durante gli interminabili pomeriggi di lezione 😛

    Ombra sempre più delirante, epperò adesso posso sempre accampare come fattore scatenante lo scandaloso caldo 🙂

  8. cotrugnoso ha detto:

    beh a dire il vero da un economista, seppur simpatico e ottimo come docente, che gioca in Borsa e prende scoppole preferisco imparare poco ;-P

  9. cristinac ha detto:

    hm l’interpretazione di cotrugnoso mi sembra plausibile… e se ho sognato di essere in una piscina con delle tigri?! 😀 comunque: il muso di un lupo con quattro occhi!!!

  10. ABS ha detto:

    Sei molto buona nei confronti del chicco. Una volta ho fatto ascoltare Bugo a mia nonna e

  11. FrancesGlass ha detto:

    >shadysun&cotrugnoso: sangue, sangue! Voglio la rissa! XD

    >cristinac: in piscina con delle tigri? mi sa di lussurioso…quattro occhi? caspita…nell’ambiente, quel disegno si chiama “la grande madre”…

    >ABS: e? Cosa fanno le nonne quando sentono Bugo? Si rompono i coglioni?

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