Scappo dalla città

La vita, l’amore e le vacche

Probabilmente questa sarà la mia ultima visita sulla blogosfera sino alla fine delle vacanze. O forse no.
Ad ogni modo, oggi è stato un giorno importante e nei giorni importanti si devono necessariamente prendere decisioni drastiche. Non è importante esservi coerenti nei giorni successivi.
Perchè un giorno importante? Bene, andiamo per ordine.
Prima di tutto, ho avuto conferma del fatto che i dirigenti marketing della Lines credano che le donne, quando hanno le mestruazioni, subiscano un considerevole calo del Q.I. Ho scoperto che da oggi o da non so quanto tempo, sulle trite e ritrite bustine verdi degli assorbenti per donne medie ci sono dei consigli di vario genere. "Aiutati con le fibre per combattere la stitichezza" "Evita di mangiare molti latticini" e via di questo passo. Mi aspettavo di trovare qualche consiglio su come combattere la schizofrenia mestruale, chessò, quell’inspiegabile voglia di torturare l’umanità che mi prende durante il primo giorno e, invece, niente di niente. Non ci credono neanche capaci di compiere atrocità, "in quei giorni". Ecco, sì, altra cosa che odio sono proprio i modi di dire introdotti da quegli odiosissimi spot che parlano di sentirsi leggere come farfalle, di infilarsi i tampax ad occhi chiusi e di sostenere improponibili provini "proprio oggi che mi sono arrivate". Non so in base a quale criterio scelgo quale marca comprare, è un po’ come per il dentifricio: forse tendo a scegliere quelli con i nomi meno conosciuti e poi sto con la paranoia di perdere tutti i denti dopo un’ora o di contrarre qualche strana malattia ad uno dei miei organi vitali, senza poter sporgere denuncia perché la sede legale dell’azienda è a Trafamaldore; o forse, molto più semplicemente, li becco a caso perché già mi sembra enormemente stupido stare a scegliere gli assorbenti o, appunto, il dentifricio. Fosse per me, al posto del colluttorio, userei il Mastro Lindo ed il Dash al posto dei sali da bagno.
Questo è il mio primo giorno di vacanza universitaria. In ufficio, no, ci devo andare comunque sino all’8 perché qui siamo quasi in Africa ed il caldo si sta sbizzarrendo con un genocidio di frigoriferi. Ad ogni modo, mi sento in vacanza. Anche per il solo fatto di non dovermi procurare stupide informazioni su esami dai programmi stupidissimi e dalle modalità di valutazione altrettanto stupide. Mi sento in vacanza perché ho iniziato a leggere un altro libro di Jonathan Coe e so che mi ci potrò dedicare anima e corpo senza sentirmi in colpa perché dei manualazzi di psicologia aspettano di essere studiati.
Oggi ho anche scoperto che i Blonde Redhead suonano gratis non tanto lontano da me proprio il giorno in cui sarò al matrimonio della mia collega che, saggiamente, ha scelto luglio come mese per torturarci (mi viene in mente che forse aveva le mestruazioni, quando ha scelto la data). Ho comprato una borsetta minuscola, sufficiente per portarmi dietro cartine e quant’altro.
E quindi dicevo, è un giorno importante. Un giorno così importante che spero finisca presto per lasciare spazio alla mia tanto amata apatia. E’ un giorno importante che, se lasciato a briglie sciolte, può trasformarsi in un giorno catastrofico.
E’ un giorno tanto importante, ma tanto importante che ho deciso di dedicarmi alla ricerca del vero romanticismo. Perché si sa "in quei giorni" noi donne siamo sempre più romantiche.
Dio mio, l’adorava  perfino quando si scaccolava. Se in quel momento l’avessero costretto a scegliere tra guardare Cicely scaccolarsi o essere lentamente spompinato, a turno, da Brigitte Bardot e Julie Christie, non avrebbe avuto il minimo dubbio.
(La Banda dei Brocchi – Jonathan Coe)

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4 thoughts on “Scappo dalla città

  1. pipperolosmilzo ha detto:

    Personalmente non ho mai digerito il finale della banda dei brocchi, per convinzioni e filosofia personali (e il tempo mi darà ragione 😀 )

  2. shadysun ha detto:

    decisioni importanti.
    Jonathan Coe

    uhm…non credo che sia un caso se questi due elementi sembrano avere una speciale predilezione per incontrarsi in giorni ben precisi, vale a dire i martedì intorno al 20 del mese…qui a luglio, lì ad aprile, qui con la banda dei brocchi, lì con circolo chiuso…

    (perchè in fondo, tutto ‘sto casino l’ho impiantato perchè avevo una paura fottuta di finire come Benjamin per Cicely :P)

    “E’ pazzesco, disse. E’ talmente pazzesco che non riesco ancora a credere che stia succedendo. […] Malvina lo baciò. Era un bacio di gratitudine, all’inizio, ma come tutti i loro baci, non tardò a trasformarsi in qualcosa di diverso. Prima che sfuggisse al loro controllo, Malvina si staccò da lui e disse: ‘Dovrebbe sembrare brutto, davvero brutto, quello che stiamo facendo. Ma non è così […] Paul e Malvina provavano un grande senso di calma, e di certezza che faceva sembrare piccoli e insignificanti tutti i rischi che stavano correndo”

    Ombra anche lei languidamente attratta dal romanticismo ^ ^

  3. cotrugnoso ha detto:

    i matrimoni in estate sono una tortura troppo grande, superati solo dal libro di consigli per la seduzione di Valeria Marini… rivolgiamoci ad Amnesty International per combattere entrambi i mali 😉

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