Complicazioni

Sono sotto l'albero, ma ancora non mi sono accorta di essere comunque al sole.
Un insetto giallo, un incrocio tra un ragno e uno scarafaggio, volante, mi si appoggia continuamente sul braccio sinistro, sulla vena più evidente, e io continuo a scacciarlo con movimenti bruschi.
Guardo il tipo che canta e che parla di morfina e di adrenalina; poi guardo un altro tipo, sotto palco, ha sul polpaccio un tatuaggio che mi sembra finto e mi sembra che continui a fissarmi e allora anch'io lo fisso di rimando, tra lo scazzato e il paranoico, poi ad un certo punto non so più se è nato prima l'uovo o la gallina, se ha inziato a guardarmi lui o se ho iniziato io, se la canzone parla davvero di morfina e adrenalina e se quell'insetto emetteva davvero un ronzio così forte da superare quello delle casse, pertanto, sconcertata da questi dilemmi, mi faccio strada verso il mare e mentre cammino ho due prospettive: da una, vedo il bordo superiore del foro oculare, dall'altra mi vedo da dietro mentre cammino pigramente, ma quest'ultima è un'immagine miope in cui i bordi delle figure non sono ben delineati, ma sfumano nella luce solare.
Ad un certo punto lascio che il mondo, con i suoi rumori e tutte le sue complicazioni, resti in superficie e io vado giù e apro gli occhi: verdeazzurro, piedi, alghe che si muovono come pesci, suoni attutiti; mi viene in mente il finale di Branchie e solo a distanza di anni mi sembra di capirlo veramente.
Quando riporto fuori la testa, l'acqua è caldissima, la placenta del mondo. Ed io sono rinata.

(forse sono cose che succedono dopo aver letto Disturbo della quiete pubblica)
(forse sono cose che succedono)
(forse)

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4 thoughts on “Complicazioni

  1. utente anonimo ha detto:

    …e a me viene in mente Rock Bottom.

    M

  2. magrini ha detto:

    Cazzo, eppure Disturbo della quiete pubblica devo averlo letto. Ma la fatica di andare su wiwipedia non la faccio. Comunque … Cavolo, che bella esperienza leggere un tuo post.

  3. FrancesGlass ha detto:

    E' quel libro di Yates in cui il protagonista sogna di diventare un produttore cinematografico, ma fa, purtroppo, ben altra fine. Una bella dose di pessimismo (o realismo?).
    E, infine, grazie! 🙂

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