Puntinismo di Novembre

• Arriva il freddo, si accorciano le giornate: fate largo alle depressioni maggiori.

• Inizi Infinite Jest e non fai altro: praticamente, tutto il tempo in cui sei sveglia leggi o se non leggi, ci pensi, fai pronostici, raggruppi i tasselli; tutto il tempo in cui dormi, sogni cose mai sognate, tennisti, alcolisti, cineasti pazzi e terroristi senza gambe.

• Non ripeti neanche una parola della tesi, a una sola settimana dalla discussione; inizi quasi a dimenticarla del tutto perché la stai sommergendo di racconti. E non sei mai così creativa come quando vuoi sfuggire da qualcosa.

• Da alcuni mali non si guarisce, ma sembra che il freddo ne possa bloccare il progredire.

• Riascolti Labbra blu dopo chissà quanto e ti riporta a cinque anni fa, musica suonata al telefono, mentre ti rigiravi nel piumone, era novembre anche allora.

• Qualcosa, a quanto pare, sta per cambiare e tu vai appoggiandoti ai ricordi mentre procedi a piccoli, piccolissimi passi, come quando di notte sei in corridoio, brami il letto e cammini cercando di non urtare i mobili.

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19 thoughts on “Puntinismo di Novembre

  1. gattaliquirizia ha detto:

    per Natale dovrò premiarmi o con “Re Pallido” di Foster Wallace o con l’ultimo di Jonathan Coe, chè novembre non cambia mai, è sempre il solito arcigno irrevocabile.

    un abbraccio

    shadysun traslocata su WordPress

  2. ipsediggy ha detto:

    cazzarola, si va a fondo qua eh?

  3. rideafa. ha detto:

    io mi sà che la mia tesi l’ho letta tutta insieme, la prima volta, la notte prima di discuterla. cioè l’avevo scritta io, quindi un pò la conoscevo, però, per come la vedo io, leggerla più e più volte, a un certo punto è di una noia che ti dici: ma davvero quando l’ho scritta mi aveva pure entusiasmato.
    forse non l’ho spiegata bene, la sensazione.

    io, per dire, questo fine settimana ho finito due libri e dieci caldarroste.

    • FrancesGlass ha detto:

      Nella mia ci sono dati (statistici, dico) da imparare…e io odio la statistca, ma vabbè. Hai reso comunque la sensazione (io mi chiedo: ma che volevo dire in questo punto??).

      E poi, per esempio, dieci caldarroste le mangio in cinque minuti.

  4. rideafa. ha detto:

    èh.
    per come la capisco io, la statistica è una cosa tipo il sondaggio a crocette.

    per esempio, in quelli di mannaimer, la percentuale finale della giènte intervistata o telefonata, non fà mai 100.
    com’è possibile, mi dico io, quando lo vedo mannaimer, che suda tutto, e legge e dice abbiamo intervistato un campione di 98, 32 per cento di gienti. ma perchè.

    non fà mai 100, dico.
    forse non la capisco io la statistica.
    ci sta.

    • FrancesGlass ha detto:

      Se ho capito quello che intendi, penso dipenda dal fatto che distribuiscono un tot di questionari, ma alcuni sono missing nel senso che ritornano bianchi o non ritornano affatto. Cose da Chi l’ha visto, però devono dirlo che il campione era più numeroso dei rispondenti, ecco.
      Il mio professore di statistica la materia te la fa capire grazie agli ormoni, ma questa è un’altra storia 🙂

  5. rideafa. ha detto:

    per me a chi l’ha visto, le gienti le fanno sparire quelli della redazione che vengono assunti a progetto, cioè per ogni singola sparizione da organizzare, e quindi è tutto finto perchè le gienti in verità non vorrebbero sparire, ma spariscono perchè quelli della redazione lavorano a progetto cioè a cottimo, più giente sparisce più guadagnano.

    uno che era seduto accanto a me, nel posto dove ho mangiato in pausa-pranzo, diceva che vogliono chiudere il grande fratello.
    bah.

    • FrancesGlass ha detto:

      Basta che lo chiudano coi partecipanti dentro.
      Avevo un ragazzo che suonava a mia madre la sigla di Chi l’ha visto con la chitarra e lei andava in brodo di giuggiole. Chissà se ci è andato a lavorare pure lui lì.

  6. dorianriver ha detto:

    io ci provo pure a importare il blog…ma il mio computer si ribella.
    forse dovrei trarne delle conclusioni.
    ma ce la posso fare!
    anche se è novembre…
    ciao frances ^^

  7. rideafa. ha detto:

    bislacco. insomma la sigla di chilhàvisto pare più fatta colla pianola.
    o no. bah.

  8. rideafa. ha detto:

    ho una dissociazione in còrso.
    dodici corde penso all’aggeggio per fare la pasta alla chitarra, in ‘bruzzo.
    va bè, discorsi non matematici, ma fumosi, non matematici come il verde.

    (chè niente io ti ci volevo dire che proprio mi ha commosso il nome del tuo blogghe)

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