Puntinismo di Gennaio

We’d travel thru sleepy night times
We won’t follow the stars or the light
(Club 8 – This is the morning)

• Dopo anni e anni di iperidrosi palmare, sembra che il tuo sistema nervoso simpatico abbia deciso di darsi una regolata, salvandoti da quella tipologia di imbarazzo, alla quale eri solo parzialmente assuefatta, che ti coglieva ogni volta che dovevi porgere la mano per presentarti e si rendeva sempre necessario asciugarla prima contro i jeans.

• Ti rendi conto che le persone che veramente non sopporti sono quelle che, nonostante la propria scandalosa ignoranza, credono di poter vantare dei diritti di proprietà intellettuale (“Oh, bé, sì, fantastico, quando avevo sedici anni…”) su cose che hanno solo conosciuto superficialmente e credono, queste persone scandalosamente ignoranti, che queste cose appartengano a loro più di quanto non appartengano a te che, nel tuo piccolo, hai cercato di capire e hai sbattuto la testa contro il muro quando non ce la facevi e poi alla fine hai realizzato che cose così belle scritte, suonate o semplicemente dette, non possono appartenere ad alcun essere umano, men che meno a quelli ignoranti. Dunque, hai deciso di non parlare più delle cose che ti piacciono, con quella tipologia di persone, perché le cose non ti appartengono, ma il tuo piacere sì e quello è bene tenerselo stretto.

• Scrivi un po’ di righe e le fai leggere ad una voce sintetica, poi gliele fai leggere di nuovo e metti il reverse e alla fine sovrapponi il tutto e lo riascolti e ridi. E questa è la ricetta per non prendersi troppo sul serio quando si crede di aver scritto qualcosa di bello.

• Mangi arance, bevi spremute d’arancia, prepari dei tortini. Sì, anche quelli all’arancia. Gennaio è un mese freddo, tingerlo con tinte forti come l’arancione riesce a temperare un po’ il clima.

• Passeggi, infine, anche se in realtà è stato all’inizio del mese, su una spiaggia, di mercoledì pomeriggio e qualcuno ti fa pensare alle cose che il mare porta a riva e allora respiri profondamente e poi, espirando, gli affidi un po’ di malumori, sperando che se li porti via, su spiagge lontane.

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15 thoughts on “Puntinismo di Gennaio

  1. ninA ha detto:

    allora: l’iperidrosi palmare è favolosa. detta così sembra una cosa da fighi. Me lo ripeterò nei momenti in cui nemmeno il jeans basta.

    per il resto, massima, totale solidarietà.
    I tortini d’arancia devono essere buonissimi..mi applicherò.

    • FrancesGlass ha detto:

      Ieri ho appurato che la mia (iperidrosi) non è del tutto scomparsa.
      Il tuo mantra mi ha fatto pensare a “Le tasse sono bellissime”….lo ripeterò alla prossima presentazione. Ché io, comunque, odio le presentazioni per vari motivi, ma è una storia lunga e mi sa che poi ci scrivo un post. 🙂

  2. Armando ha detto:

    Vedo che anche tu ti sei trasferita (con tutta la tua storia).
    Io la mia l’ho chiusa in un bunker segreto (anche detto copia in locale).
    Quando mi ricordo scrivo all’indirizzo nuovo 😉

    Ciao!

  3. ninA ha detto:

    che roba mostruosa le presentazioni..ora, a mio avviso, di qualsiasi presentazione si tratti.
    Tipo che l’ultimo corso di alta (me viè da ride) formazione che feci (io li colleziono, sai, poi non ci faccio un cazzo, però è bello sapere di averne fatti tanti, così, inutili, stancanti, lunghi dodici interminabili mesi l’uno quando va bene, davvero, quasi commovente, si). Dicevo, che l’ultima presentazione che feci, davanti a tutta la classe, ad ogni professore del corso (erano tipo 12, puoi immaginare, ma meglio di no)mi ha devastato psiclogicamente. Le mani, poi, le ho tipo buttate. Erano talmente umide che mi ci si era formata la muffa.
    Dio, che schifo.
    Credo tu debba cancellare questo comensto. Si. Io me lo aspetto FrancessG! davvero,cedo tu debba farlo.

    (non parliamo di altre tipologie di “presentazioni” che davvero peggio che andà de notte. Queste, ancora ancora le contengo. E’)

    • FrancesGlass ha detto:

      Non ho assolutamente intenzione di cancellare il tuo commento, quindi mi metto in pari e ne scrivo un altrettanto….altrettanto così, insomma.
      Io, le presentazioni, di qualsiasi genere, le odio perché:
      1- mi sudano le mani – e l’ho già detto
      2- quando dico il mio nome, il 99% delle persone presenta problemi di trasmissione dello stimolo uditivo alla corteccia cerebrale – non sentono/capiscono e fanno “Aaaah???”
      3- per via del punto 2, sono sempre così concentrata a scandire il mio nome che, puntualmente, non sento quello della persona che mi viene presentata e resto in imbarazzo per tutto il lasso di tempo che mi ci vuole per reperire l’informazione in altro modo
      4- L’1% restante dal punto 2 percepisce chiaramente il mio nome (Evelyn), ma il 99% di quest’1% mi nomina puntualmente quello stronzissimo cartone animato con quella scema coi capelli viola e col cerchietto magico; solo l’1% di quell’1% arriva, per mia somma gioia, a Joyce. Ma poi ci sono un tot di altre variabili (es. età, alitosi, appartenenza politica, colore di scarpe) che mi tolgono l’ultimo remoto impulso fiducioso di conoscere la fauna gente che mi circonda.

      Ai corsi di alta formazione, invece, non ci sono ancora arrivata. Ma credo che inizierò anch’io a collezionarli allegramente, così, giusto per perdere tempo-soldi-energie.

  4. ninA ha detto:

    si.
    credo di amarti. In maniera amicale. Si.

    ho dei seirssimi problemi con l’alitosi. Non mia. Grazie Dio, qualora ci fossi, per avermi risparmiato questa terrrificante condizione esistenziale-pestilenziale.
    Se una persona qualsiasi con l’alitosi mi parla, e dico qualsiasi, io te lo giuro su ciò che di più caro colleziono, i corsi di alti”ss”ima formazione, appunto, sono colta da conati. Non per finta, questa è la tragedia, ma veri che più veri c’è solo la corsa in bagno. Realissiimi conati. Non ci posso fare nulla. L’alito pesante, così pesante, mi fa st’effetto qui. Mi accadde anche ad un colloquio.

    tanta, immensa, solidarietà. Si.

    (io il cartone, per dire, mai coverto. Inchino alla conflittuale Eveline di mastro joyce)

  5. ilbuendia ha detto:

    Di spremute d’arancia ne bevo una al giorno.
    Non per la salute, figurarsi, fumo tante sigarette io,
    ma perchè sono buone e basta.
    Come le sigarette, che sono buone,appunto-

    PS una volta mi sono presentato a un tizio e dopo un po’ mi dice ” ma che davvero ti chiami “L’ebreo”?

    • FrancesGlass ha detto:

      Uh, come sono d’accordo sulla questione sigarette.
      Anche nei periodi in cui fumo meno, ogni volta che accendo una sigaretta, mi sento così.

      p.s. pur sforzandomi, non sono riuscita a risalire al tuo nome, dalla battuta del tizio, eh -.-

  6. gattaliquirizia ha detto:

    il mare, cazzo. credo che il tedio/malumore/odio sociale acuto con cui ho inaugurato questo puntinismo di febbraio derivi in buona parte dall’essere da troppo tempo lontana da Lui (concedetemi quest’aria sacrale che gli ho conferito)

    baci VagnonaE ^ ^

    • FrancesGlass ha detto:

      Ma devi andarci, vicino al mare, Vagnona.
      Quanto fa bene all’umore.
      Soprattutto perché magari è grigio e agitato e quando vai via ti sembra di dargli appuntamento a quando sarà blu e accogliente.
      Ci devi proprio andare, Vagnona.

  7. kovalski ha detto:

    gennaio aranci/ato. aranci/one. aranci/qualsiasicosa. parrebbe. letto da qui.

  8. kovalski ha detto:

    è un modo colorato.
    e del miglior colore, aggiungo. senza tema di smentite. il miglior colore. punto. 🙂

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