Puntinismo di Giugno

Jack Vettriano - Game On

Jack Vettriano – Game On

• Sabbia fresca sotto i piedi nudi, benvenuta confusione alcolica nella testa, rilassamento all’altezza delle ginocchia. Tutto scorre morbido e quando spunta l’alba, ti sembra così irreale da pensare a Truman Show. Protagonista o comparsa, non ti importa, senti solo di essere parte di qualcosa di perfetto e finto. Un dolce prima di rientrare, un po’ di Nutella ti macchia il vestito e tu ti preoccupi solo di non poterlo portare in viaggio. Mancano pochi giorni.

• Prepari tutto, fai attenzione ai dettagli, conti le ore, ti lasci cogliere dall’impazienza mentre guidi in galleria e ascolti ripetutamente 15 steps. La vita ti piace quando scorre così, fresca come un long drink con la giusta quantità di ghiaccio. Mancano pochissimi giorni.

• “Odio i lamenti, li ho aboliti da un po’ di mesi. Soprattutto quelli degli altri”. Ecco una persona che ha capito come vanno alcune cose, ti dici sorridendo.

• Vorresti che parte del tuo mese fosse raccontato per immagini. Anzi, vorresti aver perso la valigia, perché fosse ritrovata da qualcuno in grado di raccontare parte del tuo mese attraverso la descrizione degli oggetti in essa contenuti: un biglietto per salire a piedi sul Duomo, chissà il cuore come batteva a quel punto, per i gradini, per il caldo, per l’emozione o per il Wolff-Parkinson-White o forse solo per una di queste cose, la più difficile da ammettere; dei vestiti che sanno di arancia e cannella, non un profumo vero e proprio, però, solo un odore lontano, una parentesi olfattiva nella quale sono contenuti periodi stupefacenti e muti; dei libri, forse di seconda mano, comprati magari in un’ampia libreria luminosa nella quale ti guardavi camminare lenta e ti piacevi; un anello da stringere, che viene da lontano, al quale ripensare sorridendo perché è una prova tangibile che alcune cose siano successe davvero; un telefono con qualche foto stupida, sul quale, come ultimo pezzo, è stato ascoltato The Land of Plenty mentre i giorni si lasciavano inghiottire tra le nuvole e i chilometri aumentavano ed eri tu quella che si allontanava,  ma avresti voluto solo fare il contrario e rimpiangevi di essere come sei, a volte, quando le cose belle da dire ti arrivano in gola solo quando sei sola e senza uno specchio e restano lì a darti prurito.

• Quell’album dei Baustelle non l’hai ascoltato per anni, ma ironicamente metti la numero sette e la canticchi e la prima domanda rivolta alla mamma ti fa sorridere, poi ti accorgi che stai per tamponare un’Ape.

2 thoughts on “Puntinismo di Giugno

  1. kovalski scrive:

    che ci sono stupori ed emozioni.
    che ci son cose che tolgon le parole.

    e poi c’è chi sa sempre dirle bene, le cose che tolgono le parole. tipo qui. tipo tu. 🙂

    ed è difficile scegliere cosa preferire. se vettriano. o te.

    • FrancesGlass scrive:

      Che ci sono commenti ai quali è impossibile rispondere e, per quanto riguarda Vettriano devo riconoscere la sua superiorità: racconta una storia con un’immagine, io tendo a perdermi nelle didascalie.

Dì qualcosa

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: