Puntinismo d’Estate

reg

• Luglio inizia che aspetti un caffè seduta su un davanzale che riesce a reggerti, a dispetto di qualsiasi pronostico contrario. Guardi tetti e cielo di una città che non conosci e, dondolandoti con la musica che proviene dall’altra stanza, ti senti a casa pur non essendo a casa tua.

• Luglio finisce che arrivano amici lontani e decidete di dare avvio all’Estate della Regressione: tutte quelle cose che facevate a sedici anni – canne in pineta, bagni notturni, canzoni discutibili, stanchezza balneare accumulata per giorni, fiumi di birra e balli insensati –  e che, all’epoca, dovevate fare con moderazione; ora invece scegliete tempi e intensità e regredite allegramente senza vergogna.

• Nel mezzo di Luglio c’è un’estate incerta, c’è malinconia e pensi “La prima estate senza…”, c’è Perugia, calma, pronta ad avvolgerti, ci sono strade piene di musica e notti in cui fa più freddo del previsto e vi abbracciate sperando di produrre calore, ma a riscaldarvi veramente è la risata scaturita dall’associazione mentale con quella scena di Tassisti di notte, quella scena ambientata a Tallin, esatto, quella!

• Ti lasci guidare dal navigatore lungo una mulattiera,  il fatto che ogni curva sia diligentemente segnalata ti dà fiducia, ma c’è un buio inequivocabile e non sembra di essere vicini al borgo che stai cercando. A te e al tuo amico viene il ragionevole dubbio (ragionevole se si è nel pieno dell’Estate della Regressione) che qualcuno abbia manomesso Google Maps per trascinarvi in una masseria, dimenticata da dio e da tutti i suoi figli, per torturarvi e ammazzarvi lentamente. “Tra dieci metri, svolta a destra e sei arrivato. Svolta a destra. Sei arrivato”: il nulla. Solo i fari di un’auto di fronte a voi. Guardi il tuo amico “Eccolo, l’assassino!” e lui, con gli occhi sgranati “No, l’assassino sono io!”.

• Giorni di familiari che spariscono tra le strade tortuose della Slovenia e dolcezze che ti vengono negate, capisci che sei tu l’unica in dovere di prendersi cura di te e allora ti prendi del tempo, ti dai del tempo, guardi il mare che per tanto tempo hai dato per scontato e, per la prima volta da anni, vuoi restare a guardarlo per ore. Non ti fa più paura, ti sembra solo simile a te.

• Ti senti te, a tuo agio, perfettamente al tuo posto, quando dopo mesi parli con una persona che ti era mancata, ma avevi cercato di non farci caso.

• Nella tua città, tutti dicono che la festa del santo patrono si porta via l’estate, una sorta di festa dell’epifania in infradito. Pensieri stupidi da Estate della Regressione, non che a te importi nulla dei santi, o dei fuochi d’artificio o dei piatti infrangibili che vendono alla fiera, in fondo non ti importa nemmeno davvero dell’estate. Pensi solo che sta per finire un altro anno, tra poco e tu non sai ancora bene dove andare.

4 thoughts on “Puntinismo d’Estate

  1. Topper scrive:

    Sembra sia stata una buona estate, non fosse altro per essere riuscita a scappare dall’assassino.

  2. edp scrive:

    è sempre una boccata d’aria il tuo puntinismo, frances. come l’oroscopo di internazionale, son quegli appuntamenti che ti ci prendi lo spazio mentale.

Dì qualcosa

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: