Puntinismo di Settembre

• Alla fine, è arrivato Settembre, è arrivato l’autunno: hai visto le persone intorno a te raccogliere gli ombrelloni e gli asciugamani per l’ultima volta nella stagione, li ha sentiti parlare di lunedì, di lavoro, di impegni imminenti; hai sentito il vento alzarsi, la temperatura abbassarsi, hai messo una maglia più pesante e sei rimasta a fissare il mare ancora per qualche giorno per capire cosa iniziare, da dove iniziare.

• Si può, a ventisei anni, cadere dal letto, battere la testa contro lo spigolo del comodino e continuare a dormire beatamente per poi svegliarsi, solo molte ore dopo, con una protuberanza sovrumana sul lato temporale?

• Dopo mesi di resistenza, sei andata a vedere la lapide: guardi i fiori e le luci e le foto e pensi che gli esseri umani hanno un modo tutto strano di affrontare la morte, con quella loro tendenza a prendere atto della fine di una vita senza volersene mai sbarazzare davvero, del ricordo di quella vita che non c’è più – non ti riferisci a quei ricordi che danno senso al passato, ma ai ricordi che sono parassiti semantici per il presente sprovvisto di quella vita. Di sicuro per le mosche è più semplice: arriva Settembre, muoiono e quelle che sopravvivono non passano di certo l’invernata ad ergere monumenti.

• L’alba è vicina, ti immetti sulla tangenziale deserta, alzi il volume e canti mentre il cielo si schiarisce. Ed è in questo, solo in questo, che consistono i tuoi sforzi per essere felice, in questo mese.

• Si ripresenta spesso quella sensazione, ormai. Quella sensazione di aver preso sempre scelte sbagliate, di aver lasciato andare via le persone migliori, quelle che, anche solo chiamandoti lamé  o togliendo una lettera al tuo diminutivo, ti sembravano davvero speciali.

• Settembre è il mese dell’inedia. Settembre è il mese dei brutti film e delle serate di noia. Su Settembre, sono state scritte e cantate righe molto più belle di queste. Queste, per esempio.

14 thoughts on “Puntinismo di Settembre

  1. Topper scrive:

    Settembre è questo. Per molti è l’autunno, per altri ancora l’estate. Per tutti però è un punto di svolta, chiude o apre un nuovo ciclo. Di che poi, non lo so. Per me è brutto perché porta via l’estate ma al stesso lo apprezzo perché la valorizza.
    Di morte e monumenti potremmo parlare per giorni io e te.

  2. edp scrive:

    il punto due dipende da che tipo sostanze hai nel corpo, ma chérie.

  3. PuroNanoVergine scrive:

    Beati quelli del Punto 1, che discutono di ritorno al lavoro il 27 settembre.

    Sul Punto 2, per evitare rischi ulteriori (finendo nei “lapidati” del Punto 3), non escluderei l’uso di un casco🙂

    Il penultimo Punto mi ha ricordato “i biglietti senza ritorno, dati sempre alle persone sbagliate”.

    Concludo anche io con un link: la citazione de “i biglietti…” è presa da… http://www.youtube.com/watch?v=2mwVfo-SXe4

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