Puntinismo di Ottobre

• Ti sei ripromessa, per Ottobre, di scavare e cercare un ricordo felice, ad ogni attacco di malumore e di lutto non elaborato e di bassa autostima e di tutte quelle cose che staresti qui a descrivere approfonditamente se non fosse che, appunto, hai promesso a te stessa di sostituire ognuno di questi attacchi con quanto di piacevole riesci ad estorcere alla tua memoria.
• Ti portava a rifare il guardaroba in un negozio che si chiamava Pane e Cioccolata e la commessa ti regalava dei palloncini, ma tu eri tutta concentrata a capire la grammatica degli abbinamenti di colore, la meccanica dell’accostamento delle stoffe, eri tutta concentrata ad accogliere i complimenti di chi, comunque, con qualsiasi indumento addosso, ti avrebbe trovato bellissima.
• Era proprio Ottobre, uno di tanti anni fa, quando il tuo grande amore adolescenziale ti lasciò per telefono mentre passeggiavi nei dintorni di casa tua e quando tornasti in lacrime, din don, Lei ti aprì la porta, si fece spiegare cos’era successo, ti preparò un Ciobar e ti disse che proprio ad Ottobre, uno di molti anni prima, avevi subito distacchi peggiori e che sembrava non avresti mai accettato lo svezzamento. E invece.
• Vi sedevate in giardino, con le sedie una di fronte all’altra, e stendevate le gambe l’una sull’altra, e vi massaggiavate i piedi a vicenda e parlavate a volte di cose ridicole del passato, storie di nonni e pesche rubate e galline sparite, altre volte di sentimenti, di lontananze, di punti di vista. • Il sabato, a volte, preparavate la crostata insieme, sì, la crostata era all’ordine del giorno, quando ti chiedeva di restare con lei e di non andare a scuola e quella richiesta è una delle prime cose che ti viene in mente, se devi spiegare la sensazione di “sentirsi voluta”. • Quella subito prima, è l’odore della pelle del suo decolleté, quando ti abbracciava forte e voleva che facessi il riposino pomeridiano con Lei e tu avevi cinque anni e Lei ti sembrava un essere monolitico e immortale. • Qualche giovedì fa, se ti avesse vista piangere e disperarti, ti avrebbe semplicemente parlato di come può essere lenitivo prendersi cura delle persone che si amano, senza anticipare eventi o disgrazie, prendersene cura per il semplice piacere presente ed in fondo è l’unica cosa che hai imparato a fare veramente: esserci per chi ami e, anche se a volte, cerchi di non esserci  per preservarti, per non dare troppo ed evitare di restare solo delusa, anche se a volte ci provi ad essere difensiva, l’unico modo in cui riesci ad amare bene è facendo crollare qualsiasi barriera. • Le avresti fatto ascoltare una canzone, se ci fosse stata in questo Ottobre, perché parla proprio di questo, e a Lei sarebbe piaciuta e ti avrebbe chiesto di farle la cassetta, intendendo il cd, o forse avrebbe semplicemente detto che non le piace il cantato e neanche la musica, ma le parole, quelle sì, tantissimo.
• I punti di Ottobre, guardali, non si riesce a metterli in ordine preferiscono star lì, nella loro nebulosa. I punti di Ottobre non ci sono veramente, alcuni sono passati, spariti da un pezzo, e altri non ci saranno mai, ma danno calore per l’inverno che verrà. E per tutti gli altri Ottobre perché non si può prendere un mese e cancellarlo, quindi tanto vale addobbarlo a festa.

9 thoughts on “Puntinismo di Ottobre

  1. Topper scrive:

    Quel ricordo piacevole, oltre a recuperarlo, condividilo. Acquisterà più valore e renderà meno frequente il malumore. Un po’ come fai qui, quando scrivi.

  2. Paolo F scrive:

    La curva “DIVANO”, per sottolineare il tuo virtuosismo lungo la fascia dei ricordi, ha innescato una OLA a dir poco celebrativa ! Abbiamo partecipato tutti tutti, anche il Fred che, imbracciato il suo storico megafono, non smetteva di incalzare noi ULTRA’ ripetendo come un mantra : TUTTO IL DIVANO,TUTTO IL DIVANO !!!
    CIAUMIAU zi Betty

    • FrancesGlass scrive:

      Vi sento vicini vicini, anche se siamo a 1000 km..siete i miei ultras preferiti😉

      • Paolo F scrive:

        Dolce zi Betty, il Fred fa il vago o forse pensa sia meglio x me rimanere all’oscuro di quello che lui definisce Sistema Metrico Deci…samente troppo lontano, ma io devo sapere a quanti grattini persi corrispondono 1000 km……O NO ? Ciaumiau e sempre viva i …….ed il …….smo !!

  3. rideafa. scrive:

    i puntini in ordine sparso di ottobre sono commoventi e atroci e sono taglietti e punti di sutura.

    ho perso il respiro per due minuti. poi ho ripreso fiato.

    ti ‘bbraccio, francG.

    • FrancesGlass scrive:

      Perdere il respiro per due minuti non è mica poco, eh.
      Mio nonno ha costruito un’intera carriera da narratore da camino su quei pochi secondi, durante la guerra, in cui il suo cuore smise di battere. Pochi secondi, pffff.
      Il respiro per due minuti, invece, tutt’altra storia. Lieta di averlo provocato io🙂

      un abbraccio a te, rì!

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