Puntinismo di Dicembre

• Il piacere di un bagno caldo e David Foster Wallace sono le uniche certezze che ti restano a dicembre, quando subisci distacchi e, nel ricucirli, ti accorgi di quanto sia difficile, insensato, rendere reali, per filo e per segno, i propri desideri.

• Ci sono persone capaci di scambiare la tua semplice ed immotivata voglia di chiacchierare con una qualche forma di interesse erotico-sentimentale, interesse che non hai provato né espresso neanche quando ne hai avuto occasione. Ci sono persone che non senti per mesi, invece, e che, fiutando il tuo malumore, iniziano a telefonarti quotidianamente e farti ridere di risate antiche. Ci sono persone che ti fanno compagnia in libreria e con le quali, tornando a casa, ascolti tanta buona musica e ti confessano che a loro il trip-hop sa di bagni pubblici russi e di degrado e tu invece descrivi una città fuori che si muove veloce, ma tu, al di qua di vetri insonorizzanti, ti limiti solo a guardarla, mentre sorseggi del vino rosso.  Ci sono tante persone, a dicembre, ma mancano quelle che ti farebbero stare meglio.

• È un dicembre in cui ti senti creditrice nei confronti della vita e non sai bene da dove iniziare il recupero. Ricordi l’imperativo Un giorno alla volta, senza contare tutti quelli passati né tutti quelli a venire.

• Da mesi, ed anche in questo, James Franco fa la comparsa nei tuoi sogni: attraversa le strisce in direzione opposta alla tua, guardandoti per pochi infiniti secondi; paga ed esce dal bar nel quale tu ti sei appena accomodata; è in coda davanti a te all’ufficio postale, ma troppe persone vi separano. Il casting del tuo inconscio basta a farti capire che ti ami, magari a volte questo amore non è consapevolmente corrisposto, ma ti ami tantissimo.

• Passare del tempo da sola, ti dice, ti aiuterà a capire che la solitudine è proprio come la compagnia, c’è quella buona e quella cattiva e ora devi impiegare le tue energie per trasformarla tutta in solitudine di primo tipo, la solitudine del non-bisogno. Poi ti nomina Canzone di Notte n.2, l’ascoltate in silenzio, sorridendo. Avrai solitudine buona, certo, ma intanto, la sua è di sicuro una buona compagnia.

• Il libro migliore di quest’anno è Dieci dicembre di Saunders, la storia d’amore più bella mai esistita è quella di Lenore Doolan e Harold Morris, la commedia che ti ha fatto riflettere di più si chiama Ruby Sparks e hai ascoltato i Boards of Canada anche mentre impastavi focacce. E sei arrivata alla fine di dicembre stanca e con l’affanno, sai che ora non ti resta che respirare profondamente e ricominciare tutto da capo, come hai fatto tante tante volte.

14 thoughts on “Puntinismo di Dicembre

  1. Paolo F scrive:

    C’est la vie…..Cara e dolce zia Betty, c’est la vie……e come dicono i rivoluzionari d’oltralpe : a frappè !!

  2. Topper scrive:

    Tutto condivisibile a parte, forse, David Foster Wallace che certezza non lo è stato mai nemmeno per se stesso.

  3. rideafa. scrive:

    sòppa, ecco!
    ero in libreria giorni fa e non riuscivo a ricordarmi dove avessi letto di dieci dicembre.

    tu!

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