Cambiamenti del Tempo

Francesco Bongiorni - Mindfulness

Francesco Bongiorni – Mindfulness

Sono cambiati i ritmi: ho capito davvero com’è la routine, com’è alzarsi al mattino e rimbalzare da un impegno improrogabile ad un altro impegno improrogabile ed incastrarci, in mezzo a tutti questi rimbalzi, la cura del corpo e del cuore e arrivare a fine giornata senza aver voglia di parole, né da leggere né da proferire né tantomeno da scrivere, ho gustato per la prima volta il sapore del tempo libero da sfruttare nel modo più lucido possibile perché ormai è davvero poco, ho sperimentato la frustrazione di dover dire di no ad alcuni piaceri per la troppa stanchezza, la frustrazione di dover rivalutare il puro e semplice riposo vuoto.
Poi è sopraggiunta l’influenza a ricordarmi la mia fallibilità e negli infiniti minuti con il termometro sotto il braccio e gli occhi troppo lucidi per poter ricavare qualcosa da quella pausa, ho sentito la mancanza della densità di questi ultimi mesi, ho soppesato la differenza con il periodo in cui ero libera di prenotare voli a cuor leggero e trovare comunque un modo per partire, il periodo in cui prendevo appuntamenti ai quali non mancavo mai e tutta la settimana scorreva tra chiacchiere e cose belle da fare e musica bella da ballare; ed è stato soppesando questa differenza che, d’un tratto, mi sono sentita cresciuta, ma l’ho pensato in modo dispregiativo, quindi potrei usare il participio passato “invecchiata”, solo che
Infine, è arrivata la primavera e quando, guarita, mi sono immersa nei pomeriggi soleggiati, mi sono concessa il diritto di avere dei desideri che, fino all’anno scorso, mi sarebbero parsi banali e che ora, invece, sono la benzina di questa nuova vita. Quindi sono tornata qui, dove sono conservate le briciole di nove anni di esistenza, dove i paragoni sono inevitabili, e ho scritto queste quattro righe, per la prima volta, non vergognandomi di sentire addosso il peso di tutte le trasformazioni che il tempo sembra avermi offerto.

2 thoughts on “Cambiamenti del Tempo

  1. kovalski scrive:

    che in fondo è parte dello splendore dell’essere vivi.
    e…”non sarò mai dov’ero già”

  2. Ma mi raccomando, non “crescere” troppo !! L’irreversibilità dell’atto non è negoziabile….

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