Puntinismo orizzontale

swing

• Un po’ di nervosismo, un fiume di vodka, salti troppo alti, un metatarso rotto. Anno bisesto anno funesto? Forse. Guardi il gesso e pensi “È colpa mia, è colpa mia, cazzo, è colpa mia”. Poi qualcuno ti fa notare che è sbagliato pensare che la vita punisca; la vita, tutt’alpiù, dà opportunità. Guardi il gesso e pensi che puoi scegliere di pensare che sia una punizione, che sia un ostacolo o che sia una chance di passare più tempo con te, di re-innamorarti di te.

• Passi interi pomeriggi con la tua amica di infanzia, come quando eravate in seconda elementare. Insieme avete imparato a giocare a nascondino, a campana, a fumare, a lasciarvi andare allo scorrere degli eventi, a fare progetti bellissimi e forse inattuabili. Ti scatta una foto in cui sei triste e dice che è una bella foto perché solo lei sa quanto l’immanenza della tua tristezza non possa intaccare la tua pervasiva ed amara gioia di vivere.

• Nello spazio ristretto della tua mansarda, vengono a trovarti emozioni nuove, cose che non sapevi neanche di poter provare perché, in ventinove anni di vita ed altre facezie, non ti era mai venuto in mente di spostarti on the sunny side of the street.

• Poi una sera esci, aspetti che il barista ti prepari da bere, e inizi a ballare da sola, muovendo le stampelle perfettamente a tempo e lui, porgendoti il drink, ti invita a fare attenzione. Ma nel frattempo qualcuno ti ha preso in braccio ed è la versione senza barriere architettoniche di Dirty Dancing. E tu ridi e tutti ridono e la vita sembra così facile e leggiadra da farti quasi paura.

• “Certe relazioni sono come gli orologi. Ne puoi anche comprare uno nuovo, che funziona meglio e che ti piace molto di più. Ma tu ci metterai comunque un bel po’ ad abituarti perché ormai eri, in un certo senso, persino affezionata al peso dell’altro”. Amiche sagge vengono a stendersi sul tuo letto e a snocciolare le loro teorie e tu ti senti come il protagonista di Great Jones Street: immobile mentre il mondo, nel suo convulso girare, confluisce anche a casa tua, a renderti partecipe del caso dal quale, momentaneamente, ti sei preso una pausa.

• “Hai presente quando questa sconsiderata paura dei sentimenti, ti spinge alla ricerca di relazioni vuote che poi riempi col sesso?” Altre amiche, altre teorie.

• Il conto alla rovescia è terminato, febbraio è passato, sta per iniziare il tuo ultimo anno del ventennio, fuori il tempo è volubile e tu, con tanta musica doo wop in sottofondo, apri la finestra e respiri aria nuova.

5 thoughts on “Puntinismo orizzontale

  1. geppi scrive:

    Anno funesto, anche io ho rotto il malleolo il 13 febbraio… e il gesso è li a guardarmi, aspettando le firme degli amici. Ma alla mia età di amici senza gesso e con voglia di passeggiare fino a casa mia ce ne sono sempre meno. 66, e fra qualche mese 67. Con la vita un po’ infortunata, ma avventurosa, alle spalle! Buona fortuna, mia sconosciuta amica. Ti auguro una esistenza come la mia, piena di sorprese, avventure, dolori e gioie incommensurabili e indimenticabili! geppi

  2. kovalski scrive:

    e dalla stasi sbocciò l’esser viva.

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