Degli amori non detti

– Se Luca dice di andare dalla spiaggia, noi andiamo dalla parte opposta.

Si dice in giro che abbiano corso nel buio e nel totale silenzio, ad eccezione dei loro vestiti voluminosi e fruscianti di organza e nastrini; a quanto pare il richiamo della musica e della gente che si divertiva, oltre quella staccionata alta, in riva al mare, era così forte da non temere il salto, l’altezza, la security con le ricetrasmittenti, la diffidenza di tutti gli altri. Saltare, si dice in giro, è più facile di quello che hanno poi raccontato ai loro amici per evitare di portarseli dietro, la sera successiva; così come mimettizzarsi tra la gente che ballava diligentemente pare sia stato molto più semplice di quanto facciano credere. Qualcuno sostiene persino di aver visto due ragazze sorridenti, di una bellezza d’altri tempi, nelle loro gonne ingombranti, baciarsi dolcemente sulla passerella di legno all’entrata, ognuna che carezzava la guancia dell’altra, mentre si annusavano il collo a vicenda. Un tripudio di vaniglia e tabacco, coriandolo e sandalo e pimento, dettagli che gli estranei non possono conoscere. Le ragazze non si esprimono: confermano di aver ballato con tutti gli uomini presenti sulla pista e di aver bevuto in solitudine, in riva al mare, guardando il sole rubare il posto alla luna, ma nulla di più. Nessuna delle due parla di quella gloriosa entrata in scena, della moltiplicazione del calore dei loro corpi, degli sguardi curiosi provenienti da tutte le direzioni. E non ne parlano perché, in un periodo storico in cui tutti condividono tutto, la gioia di un viaggio, l’entusiasmo per un piatto di spaghetti allo scoglio, la disperazione per la perdita di un parente, in un’epoca in cui le loro amiche pubblicano foto in cui allattano i figli, in cui i loro ex postano decine di foto nella stessa posa plastica, in cui è semplice ricostruire anche la vita di un estraneo, in un momento storico del genere, loro hanno riscoperto quanto sia bello tenersi un piacere tutto per sé e per la persona che si ama, il piacere di quei baci, di quelle carezze, di quei messaggi nascosti.
Si scambiano gli accessori per capelli, le mollette a forma di rosa e le fasce di raso, si buttano nella mischia, poi alle otto del mattino si salutano prima di andare a dormire, una andrà via e l’altra resterà ancora qualche giorno. Il loro piccolo viaggio è finito, ma quello più lungo e più importante è appena iniziato.

– Ho cercato tra i prodotti da bagno, invano, il tuo biglietto, poi quando mi sono arresa, l’ho trovato tra le rose e i foulard.

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